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Gli alieni salva-spazio

1987: la Terra si preparava all’invasione degli alieni più forti dell’universo: gli Exogini! Quaranta personaggi, alti solo due centimetri e realizzati in nove, differenti colorazioni. Solo alcuni personaggi, i più rari, sono provvisti di brillantini. L’appassionato Igor, che all’epoca aveva circa dieci anni, mi racconta qualche nostalgico aneddoto: “Un centinaio di piccoli alieni regnava sovrano in casa mia, adattandosi a qualunque situazione: volevo un personaggio Starcom (quelli coi piedi calamitati per apposite navicelle costruite con questo sistema), ma puntualmente non lo ricevevo? Un fedele Exogino si trasformava in uno Starcom! Bastava aprire una cuffi a audio rotta, rompere la calamita e attaccargli due pezzi sotto i piedi con l’attacca-tutto. Volevo giocare a “Ritorno al Futuro”? Ecco un Exogino pronto a entrare nella mia Ferrari, scala 1:24 e a trasformarsi in Marty McFly! Mi rendo conto solo adesso di come una truppa di minuscoli esseri in morbida gomma (che, a forza di cadute, era aggredita da polvere e usura) abbia sguinzagliato la mia fantasia… Aprendo le bustine a sorpresa, i soggetti erano proprio belli. Come dimenticare i nomi, tutti italiani? Vite, Tenaglia, Dinosauro, Teiera, Mattone, Sgorbio, Tuono, Maciste, ecc.”. E così gli Exogini sbarcarono sul nostro pianeta, convinti di poterlo conquistare grazie ai loro fantastici poteri e a loro temibili nomi! Trenta candeline dopo, alcuni Exogini vengono ancora commemorati sul loro pianeta natale, dopo essere stati spappolati dalla maldestra giocosità dei bambini umani, decapitati da qualche bellico righello o abbrustoliti da accendini sputa-fiamme. La Terra, ancora una volta, si dimostra imbattibile e i prodi guerrieri decidono di tornare a casa. Torneranno a invadere la Terra? Nel frattempo scopriamo che fine ha fatto qualche gommoso invasore: Tenaglia adesso vive in un cassetto della cucina di nonna Pina e vede la luce del sole solo durante le feste natalizie, quando ci sono le noci da spaccare! Stentore, presentando un buco al posto della faccia (nel forellino ci passa perfettamente una cordicella), è stato avvistato appeso al collo di un collezionista che lo considera un portafortuna. Oppure l’exogino “Ciclope”, uno dei più simpatici dell’aliena ghenga, è stato assunto come controfigura dell’omino Michelin. Un intero plotone, che occupa solo una scatola da scarpe, è stato avvistato domenica scorsa sulla bancarella del nostro amico (igor.vidimari@hotmail.it), che ha ridipinto i suoi soggetti peggio conservati, esponendoli a mo’ di preziosissimi Swarovski!

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