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Fermata fantasma: di chi è la colpa?

La fermata sulla Strada provinciale Ovada-Alessandria in prossimità di Retorto, l’antico borgo di Predosa, non è ancora autorizzata. Gli abitanti devono fare due chilometri per prendere il bus in paese, oppure a Portanova, nel Comune di Casal Cermelli. “Nel 2007 la Provincia realizzò due nuove pensiline – ricordano gli abitanti – manca solo l’autorizzazione”. Gli abitanti si sono rivolti alla Provincia per poter rendere fruibile la fermata. Soprattutto adesso che a Retorto c’è una nuova famiglia. Thamilpriyah, una studentessa di 21 anni con disabilità, ogni giorno per salire sul pullman che la porta a scuola ad Alessandria deve recarsi alla fermata di Portanova. Deve farsi accompagnare dalla mamma Prabagini, originaria dello Sri Lanka e dal marito Russel Antony Jackson, un inglese trapiantato da circa 10 anni a Retorto per lavorare nella tenuta agricola della famiglia Bruzzo di Genova. “La società Arfea aspetta l’ok della Provincia – dice Jackson – e la Provincia dice che l’autorizzazione compete dal 2016 all’Agenzia della Mobilità Piemontese, ma è da anni che aspettiamo”.

Daniela Terragni

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