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Tornano le “Lezioni di guida”

Vivere il pellegrinaggio a Lourdes si dice che faccia cambiare punto di vista, che si scopra il punto di vista dell’altro. Per acquisire questo modo nuovo di guardare, sabato 12 e domenica 13 maggio si terranno ad Alessandria le «Lezioni di guida», un evento volto a mettersi nei panni degli altri o, meglio, sulle ruote. In questa edizione il percorso viene proposto anche agli allievi del corso per Disabilty Manager, organizzato dal Comune. Per la prima volta le «Lezioni» si svolgeranno in centro: sabato 12 in piazza della Libertà, domenica 13 in piazza Garibaldi. I momenti salienti saranno due. Il primo, la formazione tecnica del personale Oftal, domenica mattina. Tutto il personale, dame e barellieri, è invitato a partecipare a un momento di ripasso sulla “movimentazione” delle persone in carrozzina con tutti gli accorgimenti da ricordare nel servizio a Lourdes con gli ammalati. Il secondo momento sarà dedicato alle simulazioni “cambia prospettiva”, nei pomeriggi di sabato e domenica. Abbiamo chiesto maggiori dettagli ad Alessandro Bocchio, giovane barelliere dell’Oftal.

Alessandro, che cos’è «Lezioni di guida»?
«È un progetto dell’Oftal di Alessandria volto a sensibilizzare le persone sul problema delle barriere architettoniche. Si tratta di un percorso attraverso degli scenari della vita di tutti i giorni che possono nascondere ostacoli per chi si muove a bordo di una sedia a rotelle, composto da pedane inclinate, scalini, ambienti domestici e urbani: barriere al passaggio, alla visione, all’accesso a determinati spazi. Il tutto è realizzato con strutture in legno appositamente create dai nostri volontari. SI potrà affrontarlo sia seduti in carrozzina sia come accompagnatori. Chi prova il percorso potrà poi osservare quanto ha fatto per cogliere eventuali errori o punti su cui poter migliorare».

Quando è nato?
«Il progetto è nato nell’ambito di “Oltre”, una serie di eventi ideati nel corso del 2016 per condividere con tutti l’esperienza di Lourdes sotto diversi fronti, andando “oltre” i limiti e le difficoltà, i preconcetti».

Perché un “profano” dovrebbe passare e provare?
«Lezioni di guida permette di riflettere come il concetto di barriere vada al di là del mero ostacolo fisico. Una volta che l’ho superato continua a esistere, impedendo di avere una libertà a cui avrei diritto. Spesso si non si riesce a immaginare cosa voglia dire superare la barriera. Essere in carrozzina implica che ci sono delle situazioni più complicate».

Quali, per esempio?
«Scendere da un semplice gradino si rischia di finire gambe all’aria, sia se sei da solo, sia se c’è qualcuno che ti accompagna. Ti trovi nella condizione di affrontare un ostacolo: provando Lezioni di guida l’augurio è quello di capire non solo il “come” superarlo ma anche cosa si provi nel farlo».

Perché qualcuno che ha già dimestichezza dovrebbe passare?
«È l’occasione di migliorarsi, di migliorare il proprio servizio verso le persone in carrozzina. Così facendo si può affinare la propria sensibilità verso le persone che si vogliono aiutare».

Chi accompagnerà i visitatori in questo percorso?
«Saranno presenti i volontari dell’Oftal, sia chi svolge il proprio servizio da molti anni a Lourdes e ad Alessandria sia i giovani che si stanno mettendo in gioco per condividere quello che già sanno».

Qual è il messaggio che volete dare?
«Solo cambiando prospettiva è possibile capire il punto di vista dell’altro. Per provarlo, ci vediamo sabato 12 in piazza della Libertà o domenica 13 in piazza Garibaldi e… seguiteci su facebook».

Giorgio Ferrazzi

About Giorgio Ferrazzi

Servitore, capo #scout, amante della #grafica, studente di #ingegneria civile. Ho accettato un invito e... eccomi qui!

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