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8xmille in Diocesi: L’aiuto della carità

La Diocesi di Alessandria, grazie al fondamentale contributo derivante dal fondo 8xmille della Cei, ha potuto rispondere alle necessità del settore caritativo che si sono manifestate dal mese di aprile 2017 al mese di maggio 2018. In particolare, con una somma pari a Euro 519.506,29 è stato possibile intervenire in favore di categorie quali extracomunitari, tossicodipendenti, anziani, carcerati e portatori di handicap, famiglie bisognose in genere in un particolare stato di indigenza, attraverso sia la Diocesi sia l’Associazione Opere Giustizia e Carità, oltre che canali parrocchiali. Gli interventi sono stati sia diretti, con il pagamento di affitti, utenze e spese sostenute tramite il Centro di Ascolto, sia indirette con il sostegno all’Associazione Ogc e con la gestione e la manutenzione delle sedi i cui si svolgono gli interventi caritativi, attraverso il pagamento di stipendi e utenze. Nel caso delle opere caritative svolte direttamente dalla Diocesi, con la somma totale di Euro 365.285,38 è stato possibile sostenere la gestione e manutenzione delle sedi in cui si svolgono le attività della Caritas diocesana attraverso il pagamento degli stipendi con i relativi contributi, delle utenze e degli affitti, delle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria edilizia e impiantistica, il rimborso spese alla Parrocchia di San Rocco in Alessandria per l’utilizzo dei locali della canonica a scopo caritativo. Tutte le attività di gestione, formazione, manutenzione consentono di garantire il servizio di accoglienza e assistenza di categorie oltremodo bisognose quali extracomunitari, tossicodipendenti, anziani e portatori di handicap. L’aiuto va anche alle famiglie bisognose, in genere, di supporto economico e sociale, cui si risponde con il pagamento di affitti e utenze. Il perdurare e l’aggravarsi dell’attuale crisi economica ha comportato un notevole aumento delle richieste di sostegno rivolte alla Caritas. Un drammatico riscontro lo si è avuto in questi ultimi anni con un’affluenza particolarmente numerosa di persone che, spesso con molto imbarazzo, hanno bussato per la prima volta al Centro d’Ascolto. In costante aumento sono soprattutto le famiglie che, colpite dalla crisi per la perdita di reddito, da un giorno all’altro non sono più state in grado di sostenere le spese correnti ed hanno cercato aiuto non solo per far fronte ad un imminente distacco di corrente, una ingiunzione di sfratto o all’acquisto di un medicinale, ma anche per chiedere un consiglio e non di rado hanno trovato nei volontari e negli operatori persone “amiche” cui confidare la propria ansia di fronte a quell’improvvisa quanto drammatica situazione di povertà che li ha colti del tutto impreparati. Il fi ne ultimo è evitare l’erogazione generica e sporadica di contributi, privilegiare progetti di accompagnamento delle famiglie bisognose, offrire loro un contributo economico nei limiti delle risorse disponibili. Nell’ambito del sostegno alle persone disagiate, la ristrutturazione di un intero stabile nel centro storico di Alessandria offrirà la disponibilità di una risorsa abitativa temporanea per famiglie vittime di sfratto e a famiglie assegnatarie di alloggi di edilizia popolare in attesa dell’effettiva consegna. L’obiettivo è il costante monitoraggio del progetto di ospitalità e l’accompagnamento dei nuclei familiari verso l’autonomia abitativa. Nel caso delle opere caritative svolte sul territorio, con la somma totale di Euro 7.520,91, è avvenuto il sostegno di famiglie disagiate attraverso il pagamento di affitti e utenze, attraverso il Santuario della Beata Vergine della Creta e delle Grazie in Castellazzo B.da. La Diocesi interviene nelle situazioni di disagio con opere caritative anche attraverso altri enti alessandrini, con la somma totale di Euro 146.700,00, quali l’Associazione Opere di Giustizia e Carità Onlus e l’Associazione Betel Onlus. Nel primo caso, i fondi vengono impiegati per l’accoglienza notturna presso un ostello femminile e uno maschile, a sostegno della mensa Caritas “Tavola Amica” e del Centro d’Ascolto Diocesano, per andare incontro soprattutto alle necessità di persone senza fissa dimora, in particolare donne, con minori a carico/vittime di sfruttamento; alle persone con dimora ma disagiate e aggravate dalla tossicodipendenza o anziani senza risorse economiche e parentali di appoggio; infine ai portatori di handicap in condizioni disagiate sia economicamente sia senza appoggi per gestire l’handicap, che si rivolgono soprattutto al Centro di Ascolto. Infine, attraverso l’Associazione Betel, i fondi sono stati impiegati a sostegno dei detenuti degli Istituti Penitenziari di Alessandria a regime pieno, in semilibertà, in affidamento, in permesso premio o scarcerati, e delle loro famiglie, con attività culturali, distribuzione di indumenti, materiali per l’igiene personale, medicinali; reinserimento sociale e sostegno per prime necessità agli ex detenuti. L’obiettivo è il reinserimento sociale attraverso ricerca di occupazione lavorativa, abitazione e sostegno economico per le prime necessità.

V. F.

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