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In Salute – Ginnastica del cervello

Sport e corretta alimentazione non sono solo un toccasana per il fisico ma anche per la mente. La scienza ha infatti provato che, per rallentare il fisiologico decadimento dovuto ai processi dell’invecchiamento – e per prevenire le f o r m e patologiche – anche il cervello ha bisogno di essere allenato. La ginnastica per la mente contempla poi passatempi e interazioni sociali piacevoli, che rendono la vita gratificante contrastando l’isolamento e mantenendo attive le diverse aree cerebrali. “Studi recenti hanno aggiornato le conoscenze sulla neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di creare e rafforzare le sinapsi, i punti di contatto fra due neuroni necessari per propagare gli impulsi nervosi”, spiega Stefano Farioli Vecchioli, ricercatore del Cnr che, insieme con la giornalista Elisabetta Muritti, ha scritto il libro Un cervello sempre giovane. “Diversamente da quanto si credeva in precedenza, la neuroplasticità non è appannaggio solo dell’infanzia e dell’adolescenza, ma continua anche in età adulta, in risposta a stimoli interni ed esterni (fisici, emotivi e intellettuali), permettendo quindi la creazione di meccanismi neuronali compensativi a fronte di un’area cerebrale atrofizzata”. Sempre più evidenze scientifiche confermano inoltre come ciò che è stato riscontrato sugli animali sia vero anche per l’uomo e cioè che una vita attiva
e salubre sia in grado di rallentare il declino della neurogenesi dell’ippocampo. Ciò che è già certo è che l’attività fisica stimola la produzione di proteine chiamate neurotrofine, e in particolare del Bdnf (fattore neutrofico derivato dal cervello), che accresce la plasticità sinaptica e contrasta la mortalità neuronale. Il movimento stimola poi la produzione di nuovi vasi capillari sanguigni assicurando un maggiore afflusso di sostanze nutritive a livello cerebrale. Ma oltre ad attività fisica e dieta mediterranea, per la prevenzione delle malattie neurodegenerative è importante non trascurare anche un’appagante vita affettiva e una variegata gamma di attività culturali. La ricetta, in questo caso, è semplice e praticabile: riscoprire il piacere di una bella chiacchierata, leggere un romanzo a settimana, studiare una lingua straniera, tenere un diario su cui annotare ricordi e impressioni, imparare poesie a memoria, suonare uno strumento musicale sono tutte attività benefiche per non far “arrugginire” la mente.

Elena Correggia

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