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Verso la Giornata mondiale della gioventù – Venticinque giovani in partenza per… Panama!

Anche la diocesi di Alessandria si prepara a vivere la 34a Giornata Mondiale della Gioventù di Panama. Per i giovani alessandrini la partenza è fissata nella giornata di lunedì 21 gennaio. Abbiamo chiesto a Carlotta Testa, direttrice del Servizio per la Pastorale Giovanile e Vocazionale della diocesi di Alessandria, di raccontarci le sue sensazioni a poche settimane dalla partenza.

Carlotta, innanzitutto quanti sono i giovani che partiranno per Panama?
«Il gruppo della diocesi conta 27 persone: 25 giovani, monsignor vescovo e il nostro vicario, don Vittorio Gatti. Con una certa gioia possiamo dire di essere uno tra i gruppi più numerosi delle diocesi piemontesi al pari dell’arcidiocesi di Torino. Gli ultimi dati ci dicono inoltre che gli italiani che parteciperanno sono circa 900».

Come avete fatto a coinvolgere queste 25 persone?
«Dobbiamo, senza dubbio, riconoscere il merito di questo numero a due elementi. Il primo la continuità con la Gmg di Cracovia del 2016, dove diversi dei giovani oggi in partenza hanno fatto la loro prima esperienza di Gmg e con grande entusiasmo hanno portato avanti il cammino con una nuova meta: Panama. Molti, infatti, accompagnati dai loro sacerdoti e dalla comunità, hanno realizzato cene di autofinanziamento e attività volte a sostenere questa importante esperienza. Il secondo elemento, che già in parte ho citato, è la pastorale giovanile ordinaria degli oratori che condotta e accompagnata con pazienza ha fatto sì che la Gmg, e la partecipazione a essa, sia il culmine di un cammino parrocchiale».

Nonostante la distanza, anche quest’anno vi accompagnerà il nostro vescovo.
«Ormai credo che l’attenzione e la cura per i giovani del nostro Pastore sia un dato riconosciuto, e per questo con grande fortuna partiamo accompagnati da monsignor vescovo e dal nostro vicario. Al di là degli aspetti più formali ritengo sia un dato estremamente positivo per i giovani. L’esperienza della Gmg viene vissuta sotto la guida del proprio sacerdote e del nostro Pastore. Perché la comunione della Chiesa non sia solo un concetto, bisogna farne esperienza: bisogna “passare attraverso”. Dunque vivere la Gmg tutti insieme è sicuramente un’ottima occasione».

Quanto è stato difficile organizzare il viaggio?
«Dobbiamo dire prima di tutto che nell’organizzazione di questa Gmg la consulta regionale di Pastorale giovanile ha deciso di lavorare insieme attraverso una équipe unica. Questo ha consentito l’unione delle forze e delle competenze in circostanze numeriche evidentemente più fattibili. È stato un grande aiuto anche se ovviamente uscire dall’Europa comporta un lavoro intenso a livello logistico e di sicurezza. Ancora oggi, a pochi giorni dalla partenza non tutto è pronto. Tuttavia abbiamo ormai imparato negli anni l’affidamento alla Provvidenza che stavolta viaggerà oltreoceano».

Arrivati a Panama, come funzionerà l’accoglienza?
«Dopo il nostro arrivo a Panama verremo trasferiti nel centro città, dove come gruppo diocesano siamo stati affidati all’accoglienza della parrocchia Madonna di Guadalupe. Devo confessare che ci ha lasciato piuttosto stupiti questa meta di accoglienza. Negli ultimi mesi, dopo il pellegrinaggio diocesano in Messico, tante volte attraverso i racconti dei partecipanti e del nostro vescovo abbiamo sentito raccontare della Madonna di Guadalupe e pare che non voglia smettere di intervenire nel nostro cammino. Al di là di questo, i giovani verranno accolti dalle famiglie della parrocchia e dalla sua comunità: è uno degli aspetti senza dubbio più interessanti della Gmg, oltre agli eventi con il Santo Padre. Dell’ultima Gmg di Cracovia ancora oggi i giovani conservano un particolare ricordo delle famiglie che li hanno accolti».

Come potremo seguirvi anche da qui?
«Cercheremo di raccontare l’esperienza su “Voce”, sulla pagina Facebook “Pastorale Giovanile di Alessandria” e sul profilo Instagram @diocesiAL, coinvolgendo anche i partecipanti. Senza dubbio al nostro ritorno non mancherà la voglia di portare a quelli che sono rimasti a casa un piccolo pezzo di questa esperienza, che per ora vogliamo affidare alla Madonna… di Guadalupe» (sorride).

Alessandro Venticinque

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