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A sostegno della carità!

8×1000

Dalla Cei un aiuto importante per Caritas e non solo

La Diocesi di Alessandria, grazie al contributo derivante dal fondo 8×1000 della Cei, ha potuto rispondere alle necessità del settore caritativo che si sono manifestate dal mese di giugno 2018 al mese di maggio 2019, con una somma pari a 516.011,47 euro in favore di categorie quali persone di origine extracomunitaria, con problemi di tossicodipendenza, anziani, carcerati, con handicap fisico o cognitivo oltre a famiglie bisognose in genere in un particolare stato di indigenza, partendo dall’ascolto di coloro che si rivolgono alla Caritas ogni giorno.

La Caritas, per tutti

Uno dei compiti fondamentali della Caritas è stimolare le diverse comunità, affinché si accorgano e rispondano al bisogno del loro prossimo, cui si aggiunge un mondo di volontariato, che arriva dalle parrocchie e dalle associazioni. Preoccupanti sono la bassa scolarizzazione diffusa tra le persone che accedono ai servizi, un sensibile peggioramento della condizione abitativa con la crescita dei “senza fissa dimora” e la cronicizzazione di alcune situazioni che, nonostante gli aiuti, non riescono a emergere da una situazione di fragilità. I fondi dell’8xmille sono un sostegno fondamentale per le opere caritative sia svolte in proprio sia attraverso altri enti, quali l’Associazione Opere di Giustizia e Carità onlus e l’Associazione Betel onlus. Nel primo caso, i fondi vengono impiegati per l’accoglienza notturna presso un ostello femminile e uno maschile, a sostegno della mensa “Tavola Amica” – sollecitando anche il processo informativo e di sensibilizzazione sui temi della lotta allo spreco alimentare, oltre che della legalità, del biologico e del mercato equosolidale – dei progetti di housing sociale, del Centro d’Ascolto, cuore di tutta l’attività sito nei locali della Caritas, dove quotidianamente vengono accolte e ascoltate le persone in stato di disagio e che costituisce il primo filtro per tutti i servizi. Questi servizi sono fondamentali per andare incontro alle necessità di persone senza fissa dimora, in particolare donne, con minori a carico e vittime di sfruttamento; alle persone disagiate e aggravate dalla tossicodipendenza o anziani senza risorse economiche e parentali di appoggio; infine ai portatori di handicap senza risorse economiche e sociali per gestire l’handicap.

Betel: vicini a chi è in carcere

Parallelamente, attraverso l’Associazione Betel onlus i fondi sono impiegati a sostegno dei detenuti degli Istituti Penitenziari di Alessandria e delle loro famiglie, con attività culturali, distribuzione di indumenti, materiali per l’igiene personale, medicinali.

L’obiettivo è il reinserimento sociale attraverso la ricerca di occupazione lavorativa, abitazione e sostegno economico per le prime necessità. Nel caso delle opere caritative svolte direttamente dalla Caritas diocesana, i fondi 8×1000 sono un sostegno diretto delle famiglie in difficoltà, con il pagamento di affitti e utenze, oltre che un contributo per le attività istituzionali della Caritas, legate alle strutture, agli immobili, alle utenze, al personale e alla formazione, e infine un aiuto senza cui non sarebbe stato possibile portare a termine la ristrutturazione di un intero stabile nel centro storico di Alessandria, offrendo la disponibilità di una risorsa abitativa temporanea per famiglie vittime di sfratto o assegnatarie di alloggi di edilizia popolare in attesa dell’effettiva consegna, con l’obiettivo di portare i nuclei familiari verso l’autonomia abitativa.

Infatti, il perdurare della crisi economica ha comportato un notevole aumento delle richieste di sostegno da parte di nuclei famigliari che hanno perso il reddito e cercano aiuto non solo per far fronte ad un imminente distacco di corrente, una ingiunzione di sfratto o all’acquisto di un medicinale, ma anche per chiedere un consiglio e trovano nei volontari e negli operatori persone “amiche” cui confidare la propria drammatica situazione. Per questo, quello della famiglia è un tema di fondamentale attenzione, che non può concludersi con un semplice sostegno economico. Pertanto, la Diocesi ha inteso promuovere l’avviamento e la realizzazione di azioni educative di sostegno in grado di coinvolgere persone in stato di emarginazione sociale e povertà, che avranno prosecuzione nei prossimi anni.

Valentina Filemio

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