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“Ebrei e cristiani” e “Per Amore”

LA RECENSIONE

“Ebrei e cristiani” e “Per Amore”

Nelle ultime settimane sono stati pubblicati  due interessanti libri con testi inediti di Benedetto XVI. Ebrei e cristiani (San Paolo, pp 142, euro 15, a cura del giornalista Elio Guerriero) raccoglie, oltre ad alcuni documenti ufficiali sul tema e un articolo di Joseph Ratzinger del 2017, il carteggio tra il Papa emerito e il rabbino capo di Vienna, Arie Folger, culminato in un incontro di persona in Vaticano il 16 gennaio 2019. Tra l’altro, smentendo chi voleva squalificare recenti annotazioni, il Rabbino afferma di avere trovato Benedetto XVI «sempre pienamente padrone di se stesso dal punto di vista intellettuale»

I punti su cui si concentra il predecessore di papa Francesco sono: rifiuto della teoria della sostituzione (per cui la Chiesa soppianta Israele), convinzione che l’alleanza tra Dio e il popolo eletto non è mai stata revocata, «lo Stato d’Israele in quanto tale non può essere considerato come l’adempimento della promessa del territorio» ma va inteso come uno Stato laico legittimamente fondato su un ideale religioso. Per amore (Cantagalli, pp 190, euro 17) raccoglie alcune omelie, pronunciate tra il 1970 (quando l’autore era professore all’Università di Ratisbona) e il 2003 (all’epoca Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e decano del collegio cardinalizio), suddivise secondo il tempo liturgico. Brevi, intense, lineari, le riflessioni del teologo e vescovo Ratzinger in cui categorie centrali sono la fede e l’amore incarnati nella vita dei santi, che «sono la catechesi permanente dataci da Dio nel corso della storia: i santi difatti sono la traduzione sempre nuova della Parola di Dio nella vita umana». La loro vita promana «una specie di radioattività del bene» che si diffonde con un fenomeno di contagio. In effetti un modo di verificare l’autenticità della partecipazione del cristiano all’eucaristia consiste nel «valutare soprattutto in che misura siamo trascinati noi stessi nella radioattività dell’amore».

Questi due libri, pur con due orizzonti tematici diversi (il dialogo interreligioso e la liturgia), fanno conoscere meglio colui che fu Pontefice dal 2005 al 2013 e arricchiscono il dibattito teologico.

Fabrizio Casazza

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