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Le immagini di Dio nel nuovo Millennio

Tre incontri a partire dal 3 dicembre

Intervista a Renato Balduzzi sui “Martedì d’Avvento” della diocesi

Sarà l’astrofisico milanese Marco Bersanelli (nella foto, un particolare della copertina del suo ultimo libro) a inaugurare i “Martedì d’Avvento”, il 3 dicembre alle 21 nell’Auditorium Parrocchia San Baudolino in via Bonardi 13 ad Alessandria. Tema portante di questi prossimi appuntamenti sarà “Le immagini di Dio nel nuovo Millennio”. I “Martedì”, promossi dalla nostra diocesi, sono realizzati con il Gruppo Meic, Movimento ecclesiale di impegno culturale, e con il Centro di cultura dell’Università Cattolica, di cui Renato Balduzzi è presidente. Ed è proprio a Balduzzi che chiediamo di raccontare la genesi di questi incontri, facendoci conoscere i relatori che si succederanno di settimana in settimana.

Professor Balduzzi, proviamo a spiegare il tema di quest’anno.
«Partirei da papa Francesco, che in questo periodo nella sua catechesi ha sottolineato che l’immagine di Dio è la coppia coniugale, la famiglia. Mi sembra una espressione interessante, nel senso che “immagine di Dio” è una relazione di fiducia, di amore che costruisce qualcosa, come è nella logica familiare: una relazione tra persone che stanno sullo stesso piano; un’eguaglianza che tra l’altro è anche presente nella Costituzione italiana. Mi ha colpito che nel nuovo millennio l’immagine di Dio che il Papa ci restituisce è un’immagine che approfondisce il biblico “Maschio e femmina li creò”. Francesco ci ha educato in questi anni a capire che quello che lui propone ha sempre una radice testamentaria, così come in questo caso, facendoci pure riflettere su un altro profilo, e cioè che un ambiente rispettato è anch’esso immagine di Dio. Ecco, da qui possiamo comprendere meglio il tema di questi “Martedì”».

Sono tre gli appuntamenti di questo nuovo ciclo. Ce li racconta brevemente?
«Partiamo con il professor Marco Bersanelli, martedì 3 dicembre, che tratterà il tema “Il Dio degli scienziati”. Seguirà, il 10, “Il Dio dei teologi” con il professor don Roberto Repole, direttore della sezione di Torino della Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale. Da ultimo, il 17 dicembre, ospiteremo il professore don Oreste Aime, filosofo della religione, che si soffermerà su “Dio nella letteratura”».

Argomenti impegnativi…
«Noi vogliamo verificare come scienza, teologia e letteratura, che sono “immagine di Dio”, vengono lette dallo scienziato e dai teologi, gli “esperti più esperti di tutti”. Rispetto alla proposta di radicalità evangelica che il Papa ci fa, che cosa dice la scienza in questa epoca? E che discorso può fare la teologia su Dio, alla luce di questo contesto? Come risponde l’arte, in questo caso la letteratura e soprattutto la poesia, rispetto al tema dell’Oltre e del significato delle cose? Abbiamo la fortuna di avere avuto il “sì” di persone che hanno esperienza e competenza a livello apicale, non solo nazionale. Penso a Bersanelli, astrofisico di altissimo livello e coinvolto nella vita della Chiesa; a don Repole, già presidente dei teologi italiani e oggi uno dei principali teologi europei; e a don Aime, che è stato il predecessore di don Lepore nella direzione della Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale di Torino».

Facciamo un invito ai lettori di “Voce”.
«Forse mai come in questa occasione la serata è una serata “investita” bene, perché va a intercettare le domande di ciascuno sulla vita e sulla fede, attraverso l’apporto di persone esperte e competenti che vivono queste tematiche. È uno di quei casi in cui veramente si può dire che cultura e vita si intrecciano: cultura non come erudizione, ma come coltivazione della propria umanità. Ecco, i tre “Martedì” di dicembre vanno proprio in questa direzione».

Andrea Antonuccio

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