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Quando è utile cambiare l’allenatore?

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La storia del calcio in generale, e dell’Alessandria targata Luca Di Masi degli ultimi quasi sette anni in particolare, insegna che ci sono due tipi di cambi di allenatore: quelli che giovano ai risultati della squadra e quelli che non producono alcun frutto e anzi, semmai, si rivelano addirittura peggiorativi rispetto alla situazione preesistente. Occorre anzitutto porsi una domanda: quando è indispensabile cambiare l’allenatore? In genere quando la squadra non solo ottiene pessimi risultati e magari vede precipitare la propria posizione in classifica ma, soprattutto, quando non si intravedono neppure le premesse per una inversione di tendenza perché la formazione non esprime un gioco soddisfacente e si rivela troppo spesso vulnerabile rispetto agli avversari. Considerato il fatto che queste sono tutte cose accadute da almeno tre mesi a questa parte all’Alessandria Calcio, è legittimo affermare che la società abbia certamente fatto bene a effettuare un avvicendamento nella conduzione tecnica.

Ma, premesso il fatto che tale avvicendamento certamente era necessario, si tratterà ora di vedere se lo stesso si rivelerà anche utile. Detto in parole più semplici, il nuovo allenatore riuscirà a tirare fuori dai giocatori il meglio delle loro caratteristiche così da consentire un’inversione di tendenza rispetto al suo predecessore o invece, al cospetto di un certo tipo di materiale umano e tecnico, non riuscirà nell’impresa? Tornando alla “nostra” Alessandria, dal momento che, a giudizio del sottoscritto, il tasso tecnico è migliorato sensibilmente rispetto allo scorso campionato, potremmo auspicare un parallelo progresso anche nel rendimento così da risalire, almeno di alcune posizioni, l’attuale classifica anche se qualche perplessità, certo, può essere destata dal fatto che l’avvicendamento di cui sopra sia rappresentato dall’allenatore in seconda del precedente (purtroppo deludente) mister.

Come andranno le cose sarà solo il campo a stabilirlo ma nel frattempo c’è un altro dato su cui la Società è seriamente chiamata a riflettere: l’Alessandria, da quando Luca Di Masi ne è al timone, ha cambiato, in poco meno di sei anni, tredici diversi allenatori, esattamente quanto la Juventus negli ultimi trentadue, ovviamente a fronte di ben altro palmarès di vittorie. Qualche riflessione, chi di dovere, dovrebbe effettuarla…

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