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È tempo di allergie: come curarle?

Intervista alla pediatra Sabrina Camilli

Dottoressa, come ogni anno questo è il periodo in cui ci sono le allergie. Ha notato dei cambiamenti rispetto agli scorsi anni?
«Anche quest’anno le reazioni allergiche con la primavera si sono manifestate. Nella mia esperienza clinica ho comunque notato una riduzione delle manifestazioni asmatiche, più presenti nel periodo di gennaio e febbraio. Mentre riniti, congiuntiviti e dermatiti sono state molto più frequenti da marzo a oggi. In genere, infatti, i sintomi asmatici sono spesso correlati alla presenza di particolato nell’aria, soprattutto dei motori diesel e riducendosi l’inquinamento è stato minore il suo effetto nocivo insieme a una minore esposizione dei bambini all’aria aperta».

Cosa ha notato in particolare?
«I sintomi più frequenti sono naso chiuso, lacrimazione degli occhi, infiammazione delle mucose di naso e occhi, maggiore stanchezza, lentezza nei riflessi e mancanza di concentrazione. A ciò si unisce anche il prurito. Da una rinite allergica si possono avere come conseguenze: rinosinusiti, otiti, ipertrofia delle adenoidi, asma e disturbi del sonno. Come pediatri abbiamo visto anche molte dermatiti, soprattutto localizzate alle pieghe delle braccia e delle gambe, e sulle guance. Ma tutta la pelle può essere interessata. Ricordo che le manifestazioni della pelle sono strettamente correlate a una disbiosi intestinale e, sulla base della mia esperienza, anche al vissuto emozionale del bambino».

Come possiamo curare questi sintomi?
«Dal punto di vista convenzionale vengono proposti farmaci come gli antistaminici e i cortisonici, insieme ad altri farmaci antinfiammatori più specifici come gli antileucotrienici. Ritengo utile utilizzare, in alternativa o in integrazione, fitocomposti quali il Ribes nigrum che ha un’azione cortison-like. Il Ribes n. ha spiccate proprietà antinfiammatorie, antiallergiche, nonché immunostimolanti. Senza avere gli effetti collaterali del cortisone, anche se come questo può dare ipereccitabilità. Si consiglia di somministrarlo in macerato glicolico al mattino e al pomeriggio. L’azione di questo fitocomposto è anche di riduzione degli eosinofili, cellule che aumentano nel soggetto allergico».

Qualche altro consiglio?
«Alla rinite allergica può dare sollievo l’Allium cepa nei sintomi come grande bruciore e irritazione agli occhi, con lacrimazione. Se ne consigliano 3 granuli mattino e sera (Allium cepa 7 CH). Utile invece per l’infiammazione del naso, tra i presenti in commercio uno spray contenente Luffa operculata. È importante non caricare a livello epatico il nostro organismo se è presente infiammazione allergica. Quindi, oltre a somministrare fermenti lattici contenenti lactobacilli e bifidobatteri, si consiglia di ridurre o meglio eliminare nella dieta del bambino allergico alimenti come cioccolato, bianco dell’uovo, fragole, kiwi, frutta secca, insaccati e carne di maiale. Inoltre, non esagerare con frumento e latte vaccino. Si consiglia anche di far bere molta acqua, il miglior drenante e nutriente del nostro organismo».

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