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Dalla preghiera di papa Francesco per la nostra terra

“Il punto di vista” di Adriana Verardi Savorelli

«Altissimo Signore, che sei presente in tutto l’universo e nella più piccola delle tue creature, Tu che circondi con la tua tenerezza tutto quanto esiste, riversa in noi la forza del tuo amore affinché ci prendiamo cura della vita e della bellezza. Inondaci di pace, perché viviamo come fratelli e sorelle senza nuocere a nessuno. Padre dei poveri, aiutaci a riscattare gli abbandonati e i dimenticati di questa terra che tanto valgono ai tuoi occhi. Risana la nostra vita, affinché proteggiamo il mondo e non lo deprediamo, affinché seminiamo bellezza e non inquinamento e distruzione. Tocca i cuori di quanti cercano solo vantaggi a spese dei poveri e della terra. Insegnaci a scoprire il valore di ogni cosa, a contemplare con stupore, a riconoscere che siamo profondamente uniti con tutte le creature nel nostro cammino verso la tua luce infinita. Grazie perché sei con noi tutti i giorni. Sostienici, per favore, nella nostra lotta per la giustizia, l’amore e la pace».

Riporto interamente questa preghiera di papa Francesco perché suscita riflessioni a me e, credo, a quanti la leggono. Insieme alla “Preghiera cristiana con il creato” è stata scritta alla fine della Lettera enciclica sulla cura della casa comune «Laudato si’» dell’anno 2015. «… Sei presente… nella più piccola delle tue creature…». Quanta tenerezza in questa espressione! Penso alla variopinta farfalla vista immobile per qualche attimo e poi in volo verso l’albero vicino, alla lumaca che abbandona l’erba del campo per venire allo scoperto sulla strada rischiando d’essere calpestata da indifferenti camminatori…

Guardiamo con amore tutto quanto ha creato il buon Dio: il sole, la luna, le stelle, il vento, la pioggia, il mare, i fiumi, le colline, le montagne, gli animali terrestri e marini e godiamoci un po’ di felicità. Pare un’utopia considerarci come fratelli e sorelle in una società dove abbondano mali di qualunque genere e la rassegnazione; ognuno pensa per sé e vede spesso intorno nemici. Se vogliamo, però, nella nostra piccolezza, possiamo fare qualcosa di buono. Seminiamo bellezza! Non inquiniamo e distruggiamo la terra che ci è stata affidata per gestirla e proteggerla!

Il pensiero va alla “Terra dei fuochi”, tristemente conosciuta per il disastro ambientale provocato da indegne persone che si arricchiscono causando gravi danni alla salute della popolazione. Vogliamo essere persone che si stupiscono di fronte alla bellezza. Ricordo lo stimato cardinale Ersilio Tonini che, durante un nostro incontro a Ravenna nell’Opera Santa Teresa del Bambin Gesù dove viveva, disse che lo stupore di fronte alle meraviglie della natura dà grande gioia ed è vero. Non dimenticherò mai ciò che ho provato guardando un arcobaleno a tre archi completi dopo un furioso temporale: una gioia incontenibile da condividere. È molto bello sentirci uniti a tutte le creature di questo mondo, come un’unica famiglia.

Alziamo lo sguardo al cielo e abbandoniamo il lamento che ci rende persone tristi, senza speranza. Non sempre è possibile per le difficili situazioni della vita, ma almeno proviamo e chiediamo l’aiuto del Signore che è sempre con noi. Se crediamo veramente nei valori della giustizia, dell’amore, della pace e c’impegniamo con perseveranza ad accrescerli e a diffonderli possiamo affermare di spendere bene la nostra vita.

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