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È allarme per i vini italiani

“Il contrappello” di Paolo Massobrio

Questa settimana su Avvenire ho fatto alcune riflessioni sul comparto vitivinicolo. Le cantine sono piene di vino e i prezzi, ancora di più di fronte a una scarsa prospettiva di ripresa della domanda, sono destinati a scendere. Che fare quindi?

In Francia hanno avviato la distillazione, mentre in Italia, come sempre, non si prende una decisione, rischiando di perdere in tempestività. Angelo Gaja, noto produttore di vino, ha lanciato un allarme: a risentirne saranno soprattutto le cantine medio-piccole che, a fine anno, registreranno un fatturato in calo del 20%.

Lo Stato, che ha favorito la distillazione solo per i vini da tavola, lasciando fuori i vini Dop e Igp, non può assistere alla distruzione di un mercato senza fare nulla. E la semplice mediazione non serve, occorre un segnale chiaro e qualcuno che sia in grado di decidere.

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