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Chi si occupa dei “locali”?

“Il contrappello” di Paolo Massobrio

Su Avvenire di questa settimana la mia riflessione riguarda le piccole attività (bar, negozi, locali) dei paesi che, a inizio autunno, hanno riaperto in gran numero, rimettendo in moto il turismo. Ma chi si occupa di loro?

L’ente più prossimo è il Comune, ma a seguire ci sono le Camere di commercio. Tuttavia si scopre che, a quattro anni dal decreto legislativo che stabilì la loro riforma, le Camere di commercio sono ancora in stallo. Eppure sono proprio questi organi ad attuare quella politica di prossimità vicino alle piccole imprese di cui c’è bisogno. Solo dove si valorizzano i territori e ciò che rappresentano si vedono quei segnali di ripartenza che difficilmente si riscontrano altrove.

Ma Roma sembra non volerli vedere, e ascoltare, scollegandosi sempre più dai cittadini e dai loro reali problemi, mentre l’amministrazione locale rimane ancora nella mani di chi ascolta, decide e tiene in vita le tradizioni.

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