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La silenziosa protesta dei ristoratori

“Il contrappello” di Paolo Massobrio

Questa settimana su Avvenire ho parlato della difficile situazione della Costa Azzurra e della zona di Ventimiglia e Sanremo che ha un’incidenza Covid superiore alla media. Nel frattempo è stata definita una data, il 27 marzo, affinché non si arrivi alla chiusura per tanti ristoranti e negozi. E fa discutere la scelta del ristorante Da Burde di Firenze (nella foto), che ha deciso di non servire i politici di ogni ordine e grado, neanche come asporto.

In realtà, per essere efficace, questa provocazione deve servire a fare qualcosa di concreto. Come concreti e soprattutto rapidi devono essere i ristori, che sono necessari per assicurare la sopravvivenza a molte attività. Se almeno arrivassero i ristori a chi ne ha diritto ci sarebbe una maggiore senso di responsabilità.

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