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Laudata economia: per il bene comune

“La recensione” di Fabrizio Casazza

Stefano Zamagni (nella foto di copertina) è uno dei più noti economisti italiani e dal 2019 è presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Nei mesi scorsi ha riunito in un volume alcuni scritti pubblicati nello scorso decennio, ora editi da Vitrend con il titolo Laudata economia (pp 194, euro 16), con una voluta assonanza con l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. L’elemento che attraversa tutte le pagine, costituendone a un tempo il presupposto e l’obiettivo, è rappresentato dallo sviluppo umano integrale, inteso come l’allargamento degli spazi delle libertà da (fame, ignoranza, miseria), di (autorealizzazione), con (gli altri, senza i quali la libertà personale non è perfezionata).

Il discorso si fonda e si collega da un lato con la dottrina sociale della Chiesa, dall’altro con le teorie di Amartya Sen, premio Nobel per l’economia, più volte citato nel libro. Dallo studioso indiano vengono riprese, ad esempio, la riflessione sull’origine delle carestie contemporanee (causate non tanto da scarsità globale di risorse quanto da disorganizzazione e carenze istituzionali) e la nozione di capacità, intesa come fattiva e realistica possibilità delle persone di scegliere il modo di vivere a loro più congegnale.

Il volume insiste sulla necessità d’integrare la solidarietà con la fraternità poiché, se la prima consente ai diseguali di diventare eguali, la seconda permette a coloro che sono già uguali nella dignità di diventare diversi nella concretezza. L’orizzonte operativo dev’essere il bene comune, che non va confuso con il bene totale: quest’ultimo è la mera somma dei beni individuali mentre il bene comune nasce dalla loro moltiplicazione.

Rifacendosi all’enciclica Caritas in veritate del 2009, di cui fu uno dei redattori, il professor Zamagni insiste poi sull’importanza d’inserire nel mercato i principi di gratuità e reciprocità: non si tratta semplicemente di scambi di doni ma di modalità d’azione che consistono non tanto nel regalare qualcosa quanto nel donare sé stessi al di là della stretta misura dello scambio di equivalenti. Il libro del presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali costituisce sicuramente un’ottima guida per introdursi a una nuova idea di economia, di cui la crisi economica cominciata nel 2008 e l’emergenza sanitaria iniziata nel 2020 ci hanno drammaticamente mostrato l’estrema urgenza.

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