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Gli elenchi telefonici sono delle ricche miniere…

“Collezionare per credere” di Mara Ferrari

È fatto noto che ai giornalisti che gli chiedevano dei consigli di lettura, ad esempio per l’estate, Umberto Eco rispondesse con un deciso: «L’elenco del telefono». Ancora non sappiamo con certezza se l’invito del nostro illustre concittadino fosse un modo per liquidare l’intervistatore di turno o se, invece, fosse da prendersi alla lettera. Proviamo a optare per questa seconda ipotesi, vagheggiando l’esistenza di un buio magazzino dove siano radunati gli elenchi del telefono di tutta Italia dalle origini ai giorni nostri.

Riesumando i libroni della Sip, ci accorgeremmo che molti cognomi sono già scomparsi o in via d’estinzione; la “cognomenclatura” meriterebbe lo statuto di specie protetta! Al giorno d’oggi le guide telefoniche viaggiano in rete e le cartacee colleghe sono attese con ansia solo dagli antidiluviani; gli elenchi della telefonia mobile hanno incontrato insormontabili ostacoli e non hanno, quindi, mai visto la luce… Un vero peccato perché sarebbero miniere e noi, piccoli e laboriosi gnomi, potremmo scavare e scovare ogni volta qualcosa di prezioso; se i cognomi sono parole e con queste ultime si possono fare infiniti giochi, allora si può giocare pure con i cognomi, ad esempio rivolgendo un petulante «Sei Perotto?» a chi si chiama così di cognome e aspettando in risposta un bel «Sì» invece di “quarantotto”…

A proposito di 48, ne potrebbe capitare uno se un dottore di cognome Spinelli fosse l’unico della sua categoria a mettere in guardia i pazienti su di una grave patologia. Per la serie “il cognome non è una garanzia”. Altri cognomi, poi, sono accoppiati a nomi di battesimo che si dovevano proprio evitare! Basti pensare a Margherita di cognome Pizza o Bianco Natale o Barba Gianni! Di questo passo, la Chiesa ha avuto solo cinque Papi a nome Sisto, fra le attività più bizzarre troviamo il Dentista Canino, dottor Molaris, lo studio odontoiatrico “Cavati&Felici”, l’Avvocato “Degli Esposti”, i Trasporti Funebri “Salutini”, il Panificio “Duro”, una dirigente scolastica “Pagella”… O ancora, le tipiche coppie che scoppiano come “Peli coniuge di Lingua”, “Muti” con “Sordi”… L’opportunità di cambiarsi i cognomi, in caso risultino fardelli emotivi troppo pesanti da portarsi addosso c’è, ma ne vale la pena di rendere il mondo meno grigio? E ne siamo convinti proprio noi che tifiamo i Grigi!

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