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Piante spontanee (e come usarle)

In cucina con i più piccoli

La stagione estiva è un tempo di riposo, di camminate nella natura e di giornate passate a immergersi in prati e boschi: perché non utilizzare queste escursioni anche per raccogliere delle erbe con cui arricchire e insaporire pranzi e cene?

Ottimi suggerimenti e indicazioni ci arrivano dal libro “Piante spontanee in cucina, Come riconoscere, raccogliere e utilizzare a scopo alimentare le erbe selvatiche più comuni” di Cristina Michieli, pubblicato da Terra Nuova Edizioni.

Fiori, bacche, radici, foglie, tutti rigorosamente spontanei, raccolti in aperta campagna, lontano da fonti di inquinamento e da portare a tavola per preparare piatti semplici ricchi in sapore e di virtù nutrizionali: questo volume ci guida al riconoscimento e al loro utilizzo in cucina per realizzare pietanze buone, semplici da realizzare e soprattutto economiche. Oggi parliamo dell’acetosella, una pianta spontanea dei sottoboschi di latifoglie e conifere.

Si propaga facilmente, formando una sorta di tappeto dalle foglie verde chiaro e dai fiorellini rosa spento. Le sue foglie, di colore verde chiaro, sono molto simili a quelle del trifoglio: si riconoscono per i tre lobi a forma di cuore e per il loro sapore piacevolmente acidulo. L’acetosella si può raccogliere da aprile a settembre, e si dice abbia proprietà decongestionanti e diuretiche. Di seguito vi proponiamo la ricetta delle “Penne all’acetosella”.

Penne all’acetosella

Ingredienti:

400 g di penne,
200 g di foglie di acetosella,
500 g di pomodori pelati,
formaggio pecorino stagionato (facoltativo),
2 spicchi d’aglio,
olio
extravergine
di oliva,
sale fino.

Preparazione

In una casseruola portate a ebollizione l’acqua per la pasta.
In un padella rosolate in poco olio gli spicchi d’aglio tagliati a pezzetti.
Unite poi i pomodori pelati spezzati grossolanamente e un pizzico di sale.
Fate cuocere la salsa al pomodoro per almeno quindici minuti.
Nel frattempo, mondate e lavate le foglie di acetosella. Spezzettatele finemente con un coltello e mettetele in una zuppiera. Al bollore versate la pasta.
A fine cottura, scolate e saltate le penne nel sugo al pomodoro. Condite infine con le foglioline di acetosella, il pecorino stagionato tagliato a scaglie e un filo d’olio di oliva.

Zelia Pastore

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