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Giovani in cammino

“Il punto di vista” di Adriana Verardi Savorelli

Ore 13: sono nella mia auto parcheggiata davanti alla scuola media del quartiere in cui vivo. Ho mezz’ora di tempo prima di andare dove ho prenotato l’appuntamento. Rileggo un articolo che m’interessa particolarmente pubblicato su Famiglia Cristiana del 23 gennaio 2022 “Il ricordo – Ritratto di David Maria Sassoli (nella foto), Presidente del Parlamento Ue dal 2019, scomparso all’età di 65 anni lo scorso 11 gennaio ad Aviano – Una vita al servizio dell’Europa unita”.

Ecco il volto sorridente di quest’uomo da tutti riconosciuto garbato e rispettoso, apprezzato giornalista, un politico cristiano, padre e marito esemplari. Alzo gli occhi per guardare i tanti ragazzini che escono dalla scuola con i loro zaini sulle spalle carichi di libri e ascolto le loro voci, le loro risate. Passano a gruppi, tutti con la mascherina protettiva sul volto e si raccontano. Uno è solitario, si guarda intorno, probabilmente aspetta qualcuno mentre digita veloce sul cellulare. Un altro corre per raggiungere i compagni, un incontro simpaticamente rumoroso… «Che fate oggi?»… C’è chi andrà in piscina, chi a fare allenamenti in palestra, poi le voci s’allontanano.

Penso alla loro vita futura. Per questi giovani in cammino tante sono le mie domande. Studieranno con profitto perché la cultura prepara adulti consapevoli dei propri diritti e doveri civici? Saranno persone pacifiche che amano la vita, il prossimo? Vorranno sposarsi e formare nell’amore una famiglia stabile, s’impegneranno per un mondo migliore? Rispetteranno chi non pensa come loro e dialogheranno garbatamente, ma con fermezza, credendo nei propri ideali come hanno fatto David Maria Sassoli e altri ancora? Si appassioneranno alle storie dei grandi, uomini e donne, che hanno lasciato meravigliose eredità, sapranno imitarli e proseguire per la buona strada?

È iniziato un cammino sinodale nella nostra parrocchia e io penso che i giovani partecipanti, aiutati da bravi e pazienti educatori, potrebbero imparare a diventare più maturi, più responsabili e più collaborativi nella comunità. L’ultimo studente è passato e io scendo dall’auto. Guardo i dipinti sui muri della scuola, tutti bellissimi e uno in particolare mi attira: rappresenta un giovane che medita mentre legge un libro seduto sulla palla del mondo. Grande è la speranza in queste nuove generazioni!

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