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I Vescovi piemontesi si incontrano

Conferenza episcopale piemontese

Martedì 15 marzo a Villa Lascaris di Pianezza (TO), i Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta si sono ritrovati insieme dopo l’ultimo incontro che hanno avuto a Roma durante la Cei di fine novembre 2021. Quello di martedì è stato l’ultimo incontro presieduto dall’Arcivescovo di Torino (ora Amministratore apostolico) monsignor Cesare Nosiglia. All’inizio dei lavori non è mancato il momento di preghiera e di riflessione su quanto sta avvenendo in Ucraina. I vescovi hanno sottolineato quanto sia importante la preghiera per la pace ogni giorno e ogni domenica nelle nostre comunità.

Alla preghiera si unisce anche la risposta caritativa in cui le diocesi di Piemonte e Valle d’Aosta sono in prima linea con le loro Caritas e le tante realtà e comunità parrocchiali che da subito si sono spese per l’accoglienza dei profughi ucraini, la raccolta di offerte e nell’invio di generi di prima necessità là dove c’è più bisogno. Dopo il momento di preghiera sono stati affrontati diversi temi. Il presidente Nosiglia ha letto i punti su cui si è confrontato il Consiglio permanente della Cei dal 21 al 23 marzo. Innanzitutto, la verifica sulla situazione del cammino sinodale nelle diocesi italiane, poi la Tutela dei minori e la situazione italiana.

Un altro punto all’ordine del giorno presentato dal vescovo Derio Olivero, delegato per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso insieme a fratel Guido Dotti di Bose, è stato quello di costituire a livello regionale un Consiglio di Chiese cristiane che sono sul nostro territorio piemontese. Sempre Olivero ha posto la questione sull’ospitalità eucaristica relativa alle coppie interconfessionali.
Una questione molto delicata, che deve essere affrontata a livello di Congregazioni vaticane. Nella due giorni di settembre 2022 la Cep procederà alla nomina del suo Presidente, in sostituzione di monsignor Nosiglia, e del segretario che dovrà sostituire, dopo 10 anni di prezioso servizio, monsignor Franco Lovignana, vescovo di Aosta, non più rieleggibile.

Altra questione è stata quella relativa al ruolo e alle competenze dei laici, uomini e donne, che verranno istituiti lettori, accoliti e catechisti dopo la decisione di papa Francesco. A livello nazionale si stanno definendo i cammini di formazione, il rito di istituzione e il tipo di servizio che svolgeranno nelle diocesi e comunità parrocchiali che vorranno avere queste figure. La commissione pontificia di verifica dell’applicazione del motu proprio di papa Francesco, “Mitis Iudex Dominus Iesus” sui processi per la verifica della nullità matrimoniale, avrà nei prossimi mesi un incontro con i vescovi della Cep sulla situazione in Piemonte e Valle d’Aosta.

† mons. Gianni Sacchi – Vescovo di Casale Monferrato
Delegato Cep per le Comunicazioni Sociali

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