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Punture di insetto: cosa fare e… cosa no!/2

La pediatra Sabrina Camilli

Irritazione, prurito e gonfiore: sono queste le reazioni più frequenti e più o meno gravi che diversi tipi di insetti con la loro puntura, possono causare in misura diversa sul corpo dei nostri bambini. Questo è quanto abbiamo appreso nello scorso numero di Voce, dove abbiamo anche imparato che rimedi omeopatici possiamo utilizzare. Ma se i nostri bambini vengono punti, come possiamo difenderli, sia con rimedi tradizionali sia con quelli omeopatici? Ecco le risposte della nostra pediatra di fiducia Sabrina Camilli (nella foto).

Dottoressa, cosa devo fare se il mio bambino viene morso da una zecca?

«Si tratta di un caso che va trattato con particolare attenzione. Le zecche non vanno staccate a viva forza dalla pelle, perché il loro rostro (la parte della testa con la quale si attaccano) spezzandosi, rimane nei tessuti e può provocare infezioni. Questo insetto non va mai toccato con le mani: si dovrà tentare di rimuoverlo con un ago o una pinzetta, da sterilizzare prima e dopo l’uso, afferrandolo per la parte in cui è più aderente alla superficie corporea e tirandolo verso l’alto, avendo cura di non schiacciarlo. Eseguite queste operazioni, bisogna lavare e disinfettare la zona colpita utilizzando acqua fresca ed eventualmente ammoniaca diluita in acqua, per scongiurare possibili irritazioni anche gravi. Per evitare di mascherare i segni di un’eventuale infezione, non vanno usati disinfettanti che colorano la pelle».

Ci sono delle precauzioni che possiamo mettere in campo per scongiurare le punture d’insetto?

«I vestiti di colore chiaro attirano meno gli insetti; consiglio anche di evitare il più possibile l’uso di profumi e lacche per capelli. L’uso di zanzariere o repellenti per insetti (in forma di lozioni, stick, spray, zampironi o fornellini elettrici) può risultare utile nei confronti di alcuni di loro. Ricordo sempre di usare questi prodotti rispettando le norme di impiego; vanno evitati da chi ha manifestato in precedenza segni di intolleranza. I soggetti ipersensibili al veleno di imenotteri dovrebbero rivolgersi a un centro di allergologia per valutare l’opportunità di un trattamento di desensibilizzazione e, se sotto consiglio medico, dovranno sempre avere con sé i farmaci da prendere in caso di puntura da imenottero, adrenalina in forma iniettiva. Per alleviare il dolore, anche in questo caso è efficace l’applicazione del ghiaccio».

Ci sono rimedi omeopatici che possiamo utilizzare in caso i nostri bambini venissero punti?

«I rimedi più usati per la cura delle punture di zanzara sono Ledum palustre 5 Ch: 3 granuli per tre volte al giorno. Se viene usato come prevenzione, si passa a 30 Ch. In caso di gonfiore ed edema post-puntura, l’ideale è Apis mellifica 9 Ch: 3 granuli per tre volte al giorno».

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