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Giallo il colore dell’estate/2: Il ricordo ti può uccidere

Il consiglio di Giorgio Ferrazzi

LA SCHEDA

Sullo sfondo del conflitto tra potere temporale e spirituale, in cui nulla era sicuro ed ogni fazione si scontrava per avere il sopravvento; in un medioevo in cui i simboli potevano cambiare il corso della storia, un monaco lotta per portare in salvo ciò che gli è stato affidato. Nell’immane polveriera della Seconda guerra mondiale, i Vigili del Fuoco lottano per salvarne le vittime. Nell’apparente tranquillità dell’autunno del 2007, impiegati e operativi del Comando dei Vigili del Fuoco di Imperia portano avanti il loro lavoro quotidiano. Momenti slegati nel tempo che il destino legherà tra loro scatenando una scia di sangue.

VE LO CONSIGLIO PERCHÉ…

Prendo in mano questo libro e ci trovo tutti gli elementi della mia infanzia: dalle lente vacanze estive passate con la mia famiglia a Camogli, iconico paese della riviera ligure, al mio «da grande voglio fare il pompiere». Forse è questo quello che hanno pensato i miei genitori quando mi hanno regalato questo libro. Ora prendete questi elementi e uniteci tanto mistero, condite il tutto con tre storie, saltando tra medioevo, Seconda guerra mondiale e giorni nostri. Ne esce così un libro agile, che si legge tutto d’un fiato, perfetto per qualche giorno sotto l’ombrellone o in un prato montano. “Il ricordo ti può uccidere” sancisce l’arrivo alla carta stampata dell’imperiese Ugo Moriano che, partito dal suo blog, negli anni ha ampliato la sua produzione tra romanzi thriller, epici, fantasy e storici. Ma per questo libro Moriano parte dalla sua esperienza diretta: in primis quella del suo essere “ligure” che emerge nel dipingere i luoghi di quella terra incastonata stretta stretta tra il mare e l’appennino. E poi, con la sua esperienza lavorativa: ebbene sì, Moriano, dopo 12 anni nelle Ferrovie dello Stato, entra all’inizio degli Anni 90 come impiegato amministrativo nel comando dei Vigili del Fuoco di Imperia. E il fatto che sia un libro scritto a cavallo tra esperienza e passione si sente, si legge: è difficile staccarsi dalle pagine! Tre storie che partono da lontano e che, capitolo dopo capitolo si fanno sempre più fitte, intrecciate. Un romanzo da leggere, da divorare, senza contare che oggi si trova anche in edizione economica.

LA CITAZIONE

Dalla direzione da cui stava giungendo, il cellerario si trovò davanti a una scena che gli mozzò il fiato in gola. Appeso a testa in giù ad un ramo che correva quasi orizzontale a circa tre metri dal suolo, vi era ciò che rimaneva del corpo di un uomo

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