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Quel Papa che si definiva “postino di Dio”

“La recensione” di Fabrizio Casazza

La beatificazione del 4 settembre scorso ha acceso i riflettori mediatici sulla figura di Giovanni Paolo I, che fu Papa per appena un mese nel settembre del 1978, prima della morte avvenuta nel suo letto per infarto miocardico. Le edizioni Ares hanno appena pubblicato due interessanti volumi che aiutano a conoscerne meglio la personalità e lo stile.

Giocare con Dio (pp 256, euro 19) è un’antologia di storie e aneddoti, raccolti da monsignor Francesco Taffarel, segretario di Albino Luciani durante l’episcopato a Vittorio Veneto, e consegnati al giornalista Nicola Scopelliti con la raccomandazione di pubblicarli solo se la causa di canonizzazione fosse proceduta positivamente. Così è accaduto e ora possiamo gustare questa serie di racconti e aforismi che il vescovo Luciani amava narrare durante le omelie, rendendole così più attraenti e piacevoli. Chiude il libro la testimonianza del vescovo salesiano Enrico dal Covolo, attualmente Assessore del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, che dal 2004 al 2015 fu postulatore della causa di beatificazione.

In Il postino di Dio (pp 200, euro 19) il giornalista Nicola Scopelliti riporta i ricordi di chi lo ha conosciuto personalmente o indirettamente: i cardinali Pietro Parolin, Angelo Comastri, Julián Herranz Casado, Edoardo Menichelli, Giovanni Battista Re, Robert Sarah, Angelo Scola, il patriarca Francesco Moraglia, gli arcivescovi Vincenzo Bertolone e Giampaolo Crepaldi, i vescovi Giuseppe Andrich, Enrico dal Covolo, Giacinto Boulos Marcuzzo, Corrado Pizziolo, monsignor Francesco Taffarel, la nipote Pia Luciani. Spicca la testimonianza ufficiale resa durante il processo da Benedetto XVI: in essa tra l’altro egli afferma che il suo predecessore «era un uomo di grande cultura teologica e di grande senso ed esperienza pastorale» (p. 33).

Questi due libri contribuiscono a conoscere meglio la figura di Albino Luciani, che amava definirsi appunto «postino di Dio», poiché riteneva che il compito principale di tutta la sua vita consistesse nel portare agli altri la Parola di Dio, dopo averla personalmente ascoltata e vissuta. Un insegnamento e una prospettiva da non dimenticare per nessun membro del popolo di Dio.

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