Il Vescovo, la dignità e la vita – L’editoriale di Andrea Antonuccio

Care lettrici,

cari lettori,

il nostro Vescovo lascia la diocesi, e al suo posto arriverà come amministratore apostolico monsignor Luigi Testore, Vescovo di Acqui. L’era Gallese, dunque, si chiude oggi, venerdì 11 settembre. Ed è questo il motivo per cui avete ricevuto Voce con ritardo: abbiamo preferito attendere l’ufficialità della notizia. Vi invito a leggere l’intervista qui: troverete l’umanità, la fragilità e la forza con cui il Vescovo di Alessandria (ormai Emerito) ha affrontato questa vicenda. Facendo, alla fine, un passo indietro. Il nuovo incarico (assistente spirituale del Collegamento nazionale santuari) sarà certamente una sfida importante per monsignor Gallese. Per la sua conversione, innanzitutto. Alla fine, carissime e carissimi, possiamo essere eletti al Soglio di Pietro, diventare Presidenti del Consiglio o lavare i piatti per la nostra famiglia… la questione, per ognuno di noi, rimane sempre la stessa: convertirci a Cristo. “Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima?” (Mt 16,26). Questa frase del Vangelo è una spina nella mia coscienza: riemerge (fortunatamente!) quando mi scopro a inseguire obiettivi di potere o di prestigio. O quando ripongo la mia consistenza in quello che faccio o in ciò che gli altri pensano di me… Non è questo lo scopo della vita che Cristo ha portato nel mondo, non è per questo che è morto e risorto. Abbiamo perso il senso vero dell’esistenza, anche noi “di Chiesa”. Per un confuso senso di laicità (laico significa “del popolo”, non “nemico di Dio”) accettiamo leggi e mentalità che vanno contro la vita e il suo reale valore. Come se fosse l’inevitabile evoluzione della società moderna, nella quale siamo immersi e che non ci infastidisce più di tanto. Stiamo scivolando nell’indifferenza e nella distrazione. Il Paginone di questo numero vuole ricordarci qual è la posta in gioco: vi raccontiamo che cosa sta succedendo in Francia, dopo l’approvazione della legge sul suicidio assistito (nei prossimi numeri vi parleremo anche di Lombardia e Veneto). Presentata come una battaglia di civiltà, questa nuova norma sancisce l’inizio della fine della dignità umana, a tutto discapito dei più deboli e dei più poveri. Ma c’è chi non si arrende… seguiamolo, allora.

Andrea Antonuccio – direttore@lavocealessandrina.it

 

 

 

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