Scudo e slancio per prepararsi al volo

I latini usavano il termine pater per descrivere il concetto di protezione e di nutrimento, il padre era colui che si occupava di mantenere la famiglia. Con il tempo, il termine paternità si è utilizzato anche per ciò che non riguarda solo il nutrimento o la protezione fisica, ma anche intellettuale e spirituale.

I padri spirituali sono padri a tutti gli effetti, perché proteggono e nutrono le anime dei loro figli. Anche alle opere intellettuali si concede una paternità, perché si possa proteggere e nutrire un’idea. Ma nessun padre può generare un figlio o un’idea da solo, ha necessariamente bisogno di una madre o di un’ispirazione, entrambe frutto d’amore e dono di Dio.

Sono questo i padri, sono i custodi di un dono, chiamati alcune volte a farsi scudo per proteggere dai pericoli (e quanti lividi!), altre volte ad essere slancio verso l’ignoto, come quando un padre lancia proprio figlio per aria, lasciandolo per qualche istante sospeso a metà tra la paura del distacco e la certezza di avere due mani pronte a ricevere il suo ritorno.

Questa è davvero la metafora del padre che  vede un figlio diventare grande, un figlio spirituale accogliere il progetto di Dio nella sua vita o un’idea passare di cuore, in cuore. A noi padri, di tutti i tipi, buona festa del papà!

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