Non sulla sapienza umana ma sulla potenza di Dio

Sabato scorso a Castellazzo il nostro Vescovo ha presentato la sua nuova Lettera pastorale “Un solo corpo”. Lo studio grafico e l’impaginazione sono stati realizzati dal nostro ufficio delle Comunicazioni Sociali e vorrei condividere con voi i due motivi che ci hanno portato a scegliere la foto che compone la copertina.
L’immagine (che ha sullo sfondo un cielo nuvoloso ma non minaccioso) ritrae una statua con due soggetti, una donna con in mano una croce e al suo fianco un angelo custode che la sostiene con un abbraccio.
Il primo motivo riguarda il luogo di installazione della statua: un cimitero. Al “campo santo” solitamente associamo la sofferenza del pianto e la gioia della pace, lo stesso contrasto che viviamo quotidianamente negli “eventi” delle nostre vite.
Il secondo motivo è il linguaggio delle mani. La donna prova a sostenere con molta fatica il “peso della (sua) croce” che riesce a tenere salda solo grazie all’aiuto dell’angelo. Ma non solo. Con la mano sinistra (forse a causa del peso della croce) la donna sembra esprimere la sua insicurezza e la sua debolezza mentre l’angelo, con il suo abbraccio, la sostiene e la rassicura, come a dire: se vuoi portare il peso della tua croce, abbandonati alla tua debolezza e lasciati abbracciare e sostenere dallo Spirito Santo.
Se ci pensiamo, è lo stesso atteggiamento che il Vescovo ci invita a tenere nella nostra vita perché Dio possa parlarci negli “eventi”.

Enzo Governale
@cipEnzo

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