Care lettrici,
cari lettori,
apriamo questo numero di Voce con una splendida intervista di Alessandro Venticinque a Laura Tangorra e Franco Beretta, due coniugi di Monza che hanno vissuto una storia matrimoniale molto particolare: lei da 25 anni convive con la Sclerosi laterale amiotrofica, diagnosticata quando era al secondo mese della sua terza gravidanza. Di fronte ai medici che consigliavano caldamente di abortire, lei e il marito scelgono un’altra strada: si tengono la bimba (Alice, che oggi ha 24 anni) e iniziano a combattere contro un nemico impietoso come la Sla.
Una malattia che però, leggendo quello che Laura ci ha detto grazie a un puntatore oculare che rileva il movimento degli occhi e lo trasferisce su un computer, non le ha tolto la gioia di vivere. E di scrivere: ha pubblicato nove libri e collabora a un giornale online in cui racconta la sua vita.
Così come l’ha raccontata a noi: «Credo di essere diventata una persona migliore, perché la malattia ti costringe a riflettere, a guardare in modo diverso anche al passato».
E sul suo rapporto con Dio ci ha confidato: «Ogni tanto mi capita di dirgli: “Ma con tutti i bastardi che potevi immobilizzare, hai pensato proprio a me?!”». E ancora: «Anche in questa situazione c’è la Sua presenza alla quale rivolgere un pensiero, per avere la forza di andare avanti».
Ma si può vivere in una situazione di totale immobilità, attaccati a un respiratore e costretti a comunicare solo con gli occhi? Laura ha risposto così: «Ogni sera andavo a dormire sperando di svegliarmi e scoprire che era tutto come prima. Dopo un po’ ho imparato ad accettare questa vita e a scoprire che può essere bella anche così».
Ma che cos’è veramente la vita, Laura? «Mi sono resa conto di aver vissuto, nella mia vita prima della Sla, come se avessi succhiato una caramella con la carta. La malattia ha “scartato” la mia vita, la nostra vita. Solo allora ho sentito il suo vero sapore. Ha un sapore semplice, perché ha un solo ingrediente, che si chiama amore. Il senso della vita, secondo me, è dare e ricevere amore. Tutto il resto è un di più».
Hai ragione, Laura: inseguiamo un di più, e dimentichiamo l’essenziale. Grazie, a te e a tuo marito Franco. Dietro a una grandissima donna c’è sempre un grande, grandissimo, uomo.
Andrea Antonuccio – direttore@lavocealessandrina.it
Crediti fotografici: foto di copertina – James Tormey
La Voce Alessandrina Settimanale della Diocesi di Alessandria
