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Il miglior acquisto? Il dodicesimo uomo

Qualcuno, di recente, ha obiettato che trecento Tifosi sugli spalti di Bardonecchia, ad assistere ad amichevoli estive quasi ininfluenti dell’Alessandria Calcio (vuoi contro la rappresentativa locale valligiana, vuoi contro la formazione under 21 del Lugano) fossero pochi: valutazione sbagliata.

L’Alessandria è una delle formazioni più scottate della storia della Serie C perché è da quarantadue anni che attende un ritorno non in Serie A, semplicemente nella cadetteria. E dire, che c’è andata vicina parecchie volte: l’ultima quest’anno.Ma questa non è stata la sola stagione deludente: già l’anno scorso furono persi i play-off in quel di Foggia e, poi, chi dimentica l’enorme delusione di una squadra senza condottiero (il Presidente), ma con un solido timoniere quale Maurizio Sarri, che si vide sfumare – peraltro ingiustamente – i play-off contro la Salernitana? Insomma, la storia dei Grigi degli ultimi quarant’anni è stata una storia quasi sempre costellata di delusioni, con poche soddisfazzioni disseminate quà e là in mezzo a tante sofferenze.

Ed ecco che, dopo forse la più cocente di queste delusioni, quella del Giugno fiorentino, avere trecento a aficionados calorosi e determinati sugli spalti, pronti ad incitare una squadra che si presenta per due terzi identica a quella dell’anno scorso, è il segnale più bello. Vuol dire che, nonostante batoste, speranze infrante, illusioni diventate troppo rapidamente disillusioni, la fede del popolo grigio è superiore a qualsiasi dolore e i Tifosi sono pronti comunque pronti a spingere i propri beniamini: in altre questo significa che, anche quest’anno, il più forte giocatore dell’Alessandria, il dodicesimo uomo in campo, è stato ingaggiato. Attenzione però: è un dodicesimo tanto innamorato quanto esigente e, soprattutto, non ama essere preso in giro.In altre parole, se i giocatori e la Dirigenza dimostreranno di meritare la passione e l’a etto, questi arriveranno per qualsiasi traguardo, per il primo, come per il decimo, come per il quindicesimo posto ed in ogni Campionato. Ma la maglia deve essere onorata, sennò anche il dodicesimo Uomo potrebbe spazientirsi.

 

Silvio Bolloli 

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