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I colori ritrovati di San Giovanni

Al termine di un delicato intervento di recupero, i quattro grandi gruppi lignei processionali settecenteschi della Chiesa San Giovannino, in corso Roma ad Alessandria, sono stati ricollocati nella loro sede naturale. Il restauro dei gruppi sarà presentato nella stessa Chiesa di S. Giovannino venerdì 29 settembre alle ore 17.30. «Sono gruppi della prima metà del Settecento» spiega Roberto Piccinini, priore della Confraternita di San Giovannino. «La sorpresa è quello che accade nei restauri: il colore!» continua Piccinini. «È veramente impressionante: penso al colore dell’incarnato, per esempio. Tutto l’insieme delle statue dimostra che sono di ottima fattura». Alla cerimonia di venerdì interverranno il prof. Fulvio Cervini, docente di Storia dell’arte medievale all’Università di Firenzela dott.ssa Romina Origlia ed il Vescovo Mons. Guido Gallese.

Al termine di un delicato intervento di recupero, i quattro grandi gruppi lignei settecenteschi della Chiesa San Giovannino, in corso Roma ad Alessandria, sono stati ricollocati nella loro sede naturale. Il restauro dei gruppi sarà presentato nella stessa Chiesa di S. Giovannino venerdì 29 settembre alle ore 17.30. Si tratta di un complesso di 14 statue ad altezza naturale che raffigurano episodi dell’Antico Testamento direttamente riconnessi al mistero pasquale, e che ancora adesso si leggono quasi tutti in Quaresima nella Liturgia della Parola: Caino ed Abele, Abramo e Isacco, il sacrificio di Noè e dei suoi figli dopo il diluvio universale e l’episodio di Mosè e ilserpente di bronzo. «Sono gruppi della prima metà del Settecento» spiega Roberto Piccinini, priore della Confraternita di San Giovannino. «Noi abbiamo notizia di questi gruppi nell’archivio del “dottor fisico” Ferrari, il priore di allora. Sono gruppi processionali: il Giovedì Santo si portava il crocifisso di San Giovannino in Cattedrale». Già nel 1905 questi gruppi furono dichiarato protetti dal Ministero della Pubblica Istruzione, e la chiesa fu dichiarata «monumento nazionale» proprio per la presenza di questi gruppi. L’intervento, realizzato dal restauratore Nino Silvestri di Genova sotto l’alta vigilanza della competente Soprintendenza e dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, è avvenuto a cura della Consulta per la valorizzazione dei beni culturali dell’ales – sandrino, presieduta dall’ingegner Pier Giacomo Guala, che si è fatta totale carico del finanziamento, nel quadro del più vasto impegno che la stessa Consulta sta realizzando a S. Giovannino.

Vi era stata una precedente “campagna” negli anni 2006/2008, per il recupero delle parti pittoriche e impiantistiche, e ora questo intervento e quello attualmente in corso per il recupero dell’organo, pure in fase conclusiva. «La sorpresa è quello che accade nei restauri: il colore!» continua Piccinini. «E’ veramente impressionante: penso al colore dell’incarnato, per esempio. Tutto l’insieme delle statue dimostra che sono di ottima fattura». Dopo i saluti del Priore della Confraternita e del Presidente della Consulta, alla cerimonia di venerdì interverrà il prof. Fulvio Cervini, docente di Storia dell’arte medievale all’Università di Firenze. Seguirà l’illustrazione di una ipotesi di attribuzione dell’autore dei manufatti, a cura della dottoressa Romina Origlia. Al termine, le conclusioni di Sua Eccellenza monsignor Guido Gallese, Vescovo di Alessandria.

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