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Terra Santa – Gli 800 anni della Custodia francescana

Quest’anno i Frati della Custodia francescana di Terra Santa celebrano gli ottocento anni della loro presenza in quella terra benedetta.
La Custodia di Terra Santa, in quanto entità giuridica, nasce il 21 novembre 1342, quando papa Clemente VI (con le bolle Gratias agimus e Nuper carissimae) costituisce formalmente tale “struttura ecclesiale” in realtà già esistente da più di un secolo. Fino al 1342 il Ministro provinciale, residente a Cipro (sede ufficiale della Provincia Ultramarina o di Siria dal 1291, dopo che la presa di Acri ha costrinse i frati a lasciare la Terra Santa), aveva il permesso di inviare ai Luoghi Santi due frati ogni anno (bolla di Giovanni XXII del 1328). Dal momento della costituzione della Custodia, il Ministro generale può inviare in Terra Santa frati provenienti dalle più diverse parti del mondo, i quali vengono sottoposti all’obbedienza del Guardiano del Monte Sion, che risponde al Ministro provinciale. La prima presenza francescana in Terra Santa risale agli anni 1217-1218, a seguito del Capitolo di Pentecoste del 14 maggio 1217, prima con fra Elia da Cortona ed altri frati, poi con lo stesso san Francesco negli anni 1219-1220, mentre durante la V Crociata Francesco era diretto al campo crociato di Damietta in Egitto.
Si pensi che nella prima metà del XIII secolo sono aperte almeno 12 Case dei Frati Minori: in Siria (a S. Giovanni d’Acri, Antiochia, Sidone, Tiro e Tripoli), in Palestina (a Gerusalemme presso la V Stazione della Via Crucis e Giaffa), in Egitto (a
Damietta), a Cipro (a Famagosta, Limassol, Nicosia e Pafos). La stessa fondazione della Provincia Ultramarina o di Siria, comprendente cioè le regioni a sud est del Mediterraneo dalla Grecia all’Egitto, risale al Capitolo generale del 1217, quando l’Ordine si organizza dividendosi in Province. Sarà poi con il Capitolo generale di Pisa (1263) che la Provincia limiterà la sua estensione a Cipro, Siria, Libano e Palestina, dividendosi ulteriormente in strutture corrispondenti alle regioni abitate dai frati.
Fu così che fino alla ricostituzione del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini avvenuto il 23 luglio 1847 per volontà del beato papa Pio IX con il breve Nulla celebrior, la Custodia fu l’unica struttura della Chiesa a rappresentare i cattolici in Terra Santa ed il Padre Custode l’unica autorità. Per questo ancora oggi ha il diritto di portare la mitria, la croce pettorale e l’anello. Si avrà occasione di completare il discorso soprattutto sulla Custodia ed anche sul Patriarcato.
Certamente sarebbe davvero interessante ripercorrere tutte le tappe della vita della Custodia e va ascritto a merito dei Frati se nel tempo i luoghi santi sono stati salvaguardati, ne se stati acquisiti ed ora vengono conservati con enorme sacrificio di fatiche e di risorse.
A ciò deve aggiungersi la cura pastorale dei cattolici di quella regione: parrocchie, scuole, ambulatori, istruzione professionale, etc. permettono di sviluppare una intensa attività che aiuta i cattolici a non abbandonare la Terra Santa nonostante il martirio che essa subisce con guerre, attentati ed altra insipienza umana.
Una funzione particolare svolgono poi i “Commissariati di Terra Santa”
L’origine dei Commissariati è antichissima ed è motivata dalla enorme difficoltà da parte della Custodia di assolvere ai suoi compiti in una situazione politica e religiosa assai complessa.
Costatato infatti che né la vita dei frati né la conservazione dei Luoghi Santi erano possibili senza le elemosine dei Principi cristiani, i primi Statuta della Custodia (1377) stabiliscono che il Custode deputi uno o due laici per curare l’amministrazione delle elemosine. Poco più tardi la figura del “Commissario di Terra Santa” viene istituita ufficialmente con la bolla His quae di papa Martino V (24 febbraio 1421), il cui compito consiste nella raccolta tra i fedeli delle offerte per la Terra Santa. Nel 1512 la figura e le attribuzioni del Commissario ricevono una determinazione normativa ufficiale.
Purtroppo sono scarsi (al momento) gli elementi per una storia del Commissariato di Terra Santa in Piemonte. I primi dati dicono che è fondato nel 1639 da fra Paolo Brizio, Ministro provinciale (poi vescovo di Alba), presso il convento di San Tommaso in Torino. La sede viene trasferita al Convento dei Minori Riformati di Madonna degli Angeli poco tempo dopo, ed ivi rimane fino alla soppressione del 1802. Venuta a mancare la figura del Commissario di Terra Santa, le sue prerogative sono allora affidate dal Ministro generale fra Ilario da Montemagno al Teologo Francesco Reggio, Canonico della Cattedrale di Acqui. Nel 1821 fra Nicola Merlo da Guarene, ex Ministro provinciale, ottiene grazie all’arcivescovo di Torino Colombano Chiaverotti che sia retto dai Minori Osservanti con sede in San Tommaso.
Primo Commissario è fra Severino da Magliano, Ministro provinciale, nominato dal Vicario generale dell’Ordine fra Andrea da Leprignano.
A seguito della decisione del Definitorio generale, secondo il quale i Commissariati devono avere sede nel convento principale della Provincia, nel 1931 il Commissariato piemontese viene trasferito al convento di Sant’Antonio, in v. San Quintino 49 (ora v. Sant’Antonio da Padova 7), dove attualmente si trova.

 

Roberto Piccinini

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