«La rimozione dei dazi ha spalancato le porte al riso proveniente da Paesi, come la Cambogia, che coltivano con diserbanti vietati in Italia e sfruttando la manodopera dei bambini» spiegano i risicoltori locali. Alessandria ha una produzione di circa duemila ettari, 2.500 imprese in Piemonte, sono ottomila addetti a rischio. La Coldiretti e i produttori chiedono di essere tutelati, anche in merito alla decisione della Commissione Europea di non includere il riso tra i prodotti cambogiani che saranno sottoposti a dazi d’ingresso in Europa dalla prossima estate.
