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«La situazione d’emergenza ha portato un rinnovamento nel mondo scolastico»

Intervista alla dirigente del “5 Circolo didattico”, Antonella Talenti

«Il clima instauratosi nella scuola da me diretta è di grande collaborazione». Questo l’obiettivo raggiunto dalla professoressa Antonella Talenti, dirigente del “5 Circolo Didattico” di via Parini ad Alessandria, che comprende le scuole primaria “A. Ferrero” e “C. Zanzi”, e le scuole dell’infanzia ““C. Zanzi”, “A. Sabin” e “Via Campi”. L’abbiamo intervistata per capire come ha programmato le attività di didattica da remoto nella sua scuola.

Preside Talenti, come sta andando la didattica online nella sua scuola? Come vi siete organizzati?
«Siamo riusciti a fornire un’organizzazione didattica efficace. Innanzitutto si è creato un repository online, accessibile dal sito web della scuola, ovvero uno spazio virtuale in cui è possibile caricare e visualizzare materiali a disposizione di alunni e docenti. Ci siamo organizzati per l’utilizzo di una piattaforma per la didattica a distanza, scelta tra quelle consigliate dal Ministero, semplice da usare, con accreditamento tramite credenziali. Attraverso le sezioni della piattaforma è possibile accedere a materiali didattici di varia natura. Abbiamo cercato di favorire in più modi le famiglie. Per esempio abbiamo strutturato gli orari delle lezioni online in modo tale che più fratelli frequentanti la nostra scuola non si trovino a dover fare uso della piattaforma in contemporanea. La nostra scuola, come da previsioni ministeriali, possiede già da tempo un team per l’innovazione digitale, con il supporto di un Animatore digitale. Tale gruppo di lavoro ha fin da subito realizzato specifici tutorial per gli altri insegnanti e vademecum per le famiglie, rendendosi anche disponibile per supporti telefonici».

Si riesce a mantenere il contatto studente-insegnante?
«Sì, riusciamo a mantiene viva e costante la vicinanza dirigente-docenti-alunni, pur partendo dal presupposto che nulla può sostituire in toto la didattica in presenza. Il contatto tra studenti e docenti è facilitato dal fatto che le videolezioni in diretta hanno proprio lo scopo di consentire l’interazione scuola-alunno e i partecipanti possono intervenire, anche via chat. Per gli insegnanti è possibile registrare le videolezioni, per casi particolari in cui un alunno non possa seguire in diretta. La piattaforma ci consente inoltre di creare canali ad hoc per favorire il contatto tra gli insegnanti di sostegno e bambini Bes (Bisogni educativi speciali, ndr), i quali stanno regolarmente continuando i percorsi messi a punto prima dell’emergenza».

In quali attività sono impegnati, in particolare, i bambini della scuola dell’infanzia?
«I bambini della scuola dell’infanzia hanno un contatto quotidiano con gli insegnanti. A marzo hanno realizzato i consueti lavoretti per la festa del papà, producendo materiali quali cartelloni e biglietti, con caricamento degli stessi in forma digitale. Ora si stanno occupando di laboratori a distanza sulla semina, sulla rinascita della natura in primavera e per la festa della mamma. Hanno anche creato materiali specifici sul Covid-19, esercitandosi a disegnare il virus, hanno imparato le regole contro il contagio tramite disegni da loro realizzati, seguendo da remoto le istruzioni delle maestre. Al ritorno a scuola porteranno con sé i materiali “fisici” realizzati in questo periodo. Inoltre, sono impegnati in un percorso particolare, previsto nell’ambito dell’iniziativa “Riconnessioni”, supportata dall’Usr Piemonte: stanno preparando favole, racconti e ninna nanne, trasmesse da Radio Gold nel programma in onda dalle 11 alle 12, per il progetto “Scuola in onda”».

Quest’emergenza sanitaria come cambierà la scuola? Il fatto di dover usare per forza dispositivi digitali, può portare a un miglioramento della didattica?
«Al “5 Circolo” già da anni lavoriamo molto con le nuove tecnologie; certamente l’emergenza sanitaria e la conseguente chiusura delle scuole hanno portato a dare un colpo di acceleratore rispetto alla sistematicità degli approcci didattici, basati ora esclusivamente sull’uso delle tecnologie. C’è stato un rinnovamento generale in tal senso in tutte le scuole: ciò non sarebbe mai avvenuto in modo così massiccio se non si fosse verificata questa emergenza».

Marco Lovis0lo

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