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Sos: ambulanti da salvare

La situazione in provincia di Alessandria

Fra le misure di contenimento più stringenti, messe in atto in Piemonte, c’è anche la cancellazione dei mercati non alimentari. Alessandria ha un piano per tutti i mercati all’aperto. Da venerdì scorso sono cancellati i mercati di generi non alimentari, come il più popolare, il lunedì in piazza Garibaldi. È confermato il mercato alimentare in piazza Marconi (tutte le mattine da lunedì a sabato); il lunedì bancarelle di frutta, verdura e commestibili anche in piazza Perosi e piazza Ceriana; il mercoledì e sabato mercato in piazza Campora e il venerdì a Spinetta Marengo. Confermati anche i presidi all’aperto dei produttori agricoli di Cia, Confagricoltura e Coldiretti, sia all’Agrimercato in via Guasco fa anche consegne a domicilio.

Il Covid non ha fermato, ma ha dimezzato, il mercato della domenica a Basaluzzo. Un mercato senza crisi, che il comune antenato del turismo domenicale insieme a Gavi, ha fatto crescere di anno in anno. Le norme anti Covid in “zona rossa” ammettono solo la vendita ambulante di generi alimentari, provenienti anche da fuori provincia. Il prologo è avvenuto sabato al tradizionale mercato del sabato a Ovada: le bancarelle di ortofrutta, prodotti tipici e vivande saranno allestite in piazza San Domenico a lato di via San Paolo della Croce.

A differenza del primo lockdown, non è stata rilevata la temperatura corporea all’ingresso dell’area mercatale, ma tutta la zona è stata monitorata dagli agenti di Polizia locale, per garantire le condizioni di sicurezza. Mascherina per tutti e attenzione alle distanze personali per evitare assembramenti. Sempre in via San Paolo si accede al mercatino biologico in piazzetta Impastato con i produttori locali e della valle Stura, che hanno potuto essere presenti, giustificando lo spostamento fuori regione “per motivi di lavoro” sull’autocertificazione. Assenti i venditori ambulanti di abbigliamento, calzature e merci varie, che normalmente occupano piazza Garibaldi, piazza Assunta e piazza San Francesco.

È così almeno per ora, ma già da mercoledì mattina, altro giorno di mercato a Ovada, la situazione potrebbe cambiare. A Ovada il commercio ambulante e il commercio fisso non sono antagonisti, ma si trainano a vicenda, i due giorni di mercato sono i più vivaci della settimana e più attesi dai negozianti. Tutto questo in attesa di ritornare alla normalità.

Daniela Terragni

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