Chi paga la malattia nel lavoro domestico?

Patronato Acli

Nel lavoro domestico è riconosciuta la malattia però non è pagata dall’Inps, è il datore di lavoro che deve indennizzare i giorni di malattia.  Il corrispettivo per i primi 3 giorni di malattia è pari al 50% della retribuzione mentre per i successivi è pari al 100% della retribuzione. L’importo giornaliero è calcolato in 1/30 del compenso mensile e il numero dei giorni pagati aumenta in base all’anzianità contrattuale.

Quando i giorni di assenza sono maggiori rispetto a quelli che il datore di lavoro è obbligato a retribuire, il lavoratore non percepisce alcun compenso. Mantiene però il diritto a conservare il posto di lavoro e non può essere licenziato. Questo intervallo di tempo è limitato e aumenta con il crescere dell’anzianità lavorativa. In caso di malattia oncologica i giorni vanno aumentati del 50%.
In caso di malattia la lavoratrice deve informare tempestivamente il datore di lavoro e deve consegnare il certificato medico dove vengono precisati i giorni di prognosi.

Per ulteriori informazioni:

  • Acli – Sede Provinciale di Alessandria; via Faà di Bruno 79, Alessandria – Tel. 0131 25 10 91
  • Acli – Segretariato Sociale di Valenza c/o Comunità Parrocchiale; via Pellizari 1, Valenza – Tel. 0131 94 34 04.

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