Satana c’è: intervista ad Alberto Castaldini, dell’Associazione internazionale esorcisti

«Lo si sconfigge con una vita di fede, con la preghiera, coi Sacramenti e una vigilanza costante»

Dopo sette anni di riconoscimento ad experimentum, nel marzo del 2025 la Santa Sede ha approvato in forma definitiva il nuovo Statuto dell’Associazione internazionale esorcisti (Aie). E a settembre del 2025 l’Associazione ha riunito a Sacrofano oltre 300 esorcisti da tutto il mondo, con la benedizione di papa Leone XIV che nel suo messaggio augurale ha scritto: “Apprezzamento per i sacerdoti che si dedicano al delicato e quanto mai necessario ministero dell’esorcista, incoraggiandoli a viverlo sia come ministero di liberazione che di consolazione, accompagnando i fedeli realmente posseduti dal maligno con la preghiera e l’invocazione della presenza efficace di Cristo, affinché mediante il sacramentale dell’esorcismo il Signore conceda la vittoria su Satana”. Ma che cos’è veramente l’Aie? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Castaldini (nella foto di copertina), giornalista e docente di filosofia della storia nell’Università di Cluj, in Romania, nonché portavoce dell’associazione.

Castaldini, come è nata l’Associazione internazionale esorcisti?

«Don Gabriele Amorth, esorcista della Diocesi di Roma, nel settembre del 1991 convocò un primo raduno degli esorcisti italiani. Si riunirono in 12 e fu quello, in un certo senso, il primo seme dell’Aie. Successivamente, i francesi padre René Chenessau, esorcista, e padre René Laurentin, mariologo, consigliarono don Gabriele di organizzare un raduno internazionale di sacerdoti esorcisti di varie parti del mondo. Così avvenne all’inizio dell’estate del 1994 ad Ariccia (Roma), sul lago di Albano. Parteciparono 81 esorcisti che condivisero le loro esperienze, si formarono e pregarono assieme. Fu il primo Convegno internazionale. In quell’occasione gli esorcisti compresero quanto fosse prezioso cooperare e stare in comunione. Nacque così l’Associazione internazionale esorcisti, e primo presidente fu eletto don Amorth».

Quali sono le vostre attività annuali?

«Il convegno nazionale e quello internazionale, che si alternano ogni anno. L’Associazione organizza poi corsi di formazione per esorcisti, neo-esorcisti e ausiliari, in Italia e all’estero. Ha un’intensa attività pubblicistica e di documentazione attraverso i “Quaderni Aie”, le Lettere circolari, gli Atti dei convegni. Ricordiamo la pubblicazione dell’importante sussidio al ministero dell’esorcista: Linee Guida per una corretta prassi dell’esorcismo alla luce del Rituale vigente. L’Associazione inoltre concorre e prende parte a convegni teologici in Italia e all’estero. È anche molto attiva sul piano mediatico: ha un sito costantemente aggiornato (www.aieinternational.it); ha commissionato il docufilm “Libera nos. Il trionfo sul male”, doppiato e diffuso anche all’estero».

Chi si può associare?

«Si può far parte dell’Associazione come soci membri o aggregati. Possono essere membri i sacerdoti ai quali è stato affidato dal proprio vescovo il ministero di esorcista in modo stabile o “ad actum”, e gli esorcisti emeriti. Possono essere soci aggregati fedeli chierici, consacrati e laici che operano come ausiliari degli esorcisti, che sostengono spiritualmente con la preghiera il ministero, o coloro che per la loro professione e le loro competenze collaborano con l’Associazione. Oggi i soci sono complessivamente circa un migliaio, presenti in tutti i continenti». 

È vero che nella Chiesa questo argomento è un po’ “fastidioso”? Alcuni vescovi non sembrano molto convinti dell’esistenza del maligno…

«Questo era uno degli argomenti sui cui tornava spesso don Gabriele Amorth, con la sua vigorosa forza comunicativa tipica del sacerdote paolino. È però vero che ci sono vescovi molto sensibili al tema. Proprio di recente, per fare un esempio, il vescovo di Ventimiglia-San Remo ha dedicato alla realtà del demonio e ai rischi delle pratiche magiche e superstiziose una bella Lettera pastorale. Papa Leone XIV in occasione dell’ultimo convegno internazionale ha inviato alla nostra Associazione un messaggio di saluto».

Che cos’è la possessione diabolica? Se ne può dare una definizione? 

«La possessione diabolica rientra nell’azione straordinaria del demonio (quella ordinaria è la tentazione: non meno pericolosa…). La possessione non è quello sdoppiamento della personalità che si verifica a causa di una psicopatologia. Essa è una specie di “sostituzione temporanea” della persona, grazie al dominio dispotico di uno o più spiriti infernali. Il diavolo agisce dall’interno del corpo, facendo parlare e agire la persona come vuole, senza che possa opporgli resistenza. Quando ciò si verifica siamo di fronte al cosiddetto “momento della crisi”».

Quali sono i sintomi più comuni di una possessione demoniaca? 

«Ne elenco solo alcuni. La persona posseduta è in grado di parlare perfettamente lingue attuali o antiche che non conosce; di affermare cose o eventi di cui non può essere assolutamente a conoscenza. È in grado, ben oltre le sue possibilità, di sviluppare una forza inaudita; manifesta profonda avversione a tutto ciò che è sacro, anche se ne ignora la presenza nascosta. L’esorcista con pietà, scienza, prudenza e integrità di vita, e con l’esperienza derivante dal suo ministero sarà in grado di discernere se si trova di fronte a un reale caso di possessione o meno».

Quale potere Satana esercita sulla persona posseduta?

«La possessione è un controllo dispotico e brutale del corpo, ma non dell’anima. È il sacramento del Battesimo che agisce sull’anima, conferendole la grazia, mentre l’azione diabolica straordinaria agisce sul piano fisico e, eventualmente, anche psichico».

Il demonio può tormentare o impossessarsi anche dei santi?

«Certamente. Vi sono casi ampiamente documentati. Mi limito a citare due santi dell’età contemporanea: santa Mariam Baouardy, nata in Galilea in una famiglia maronita e monaca carmelitana, e san Giovanni Calabria, il sacerdote veronese apostolo della Provvidenza».

Come si finisce tra le braccia di Satana? L’esposizione all’occultismo, le pratiche magiche, possono favorire l’azione straordinaria del maligno? Oppure è lui a scegliere, senza scampo?

«Tutte le pratiche magiche e occulte non presentano un fondamento nel quadro naturale degli eventi e delle cose. Come ha ricordato la Lettera pastorale prima citata, ciò vuol dire che nell’ipotesi più rosea esse si risolveranno in cialtronerie. Però, se qualcosa si verifica veramente significa che “qualcuno” è intervenuto. E “costui” non è né Dio né un essere che proviene da Lui. Dio nella Scrittura vieta tutti questi atti e, quindi, se le pratiche magiche producono degli effetti si ha a che fare con dei demòni. E il diavolo come un cuneo si infila nella fessura che abbiamo aperto».

Come si può resistere al demonio? 

«Con una vita di fede, con la preghiera, coi Sacramenti e una vigilanza costante. Come diceva san Giovanni Calabria, il diavolo è sì incatenato ma la sua catena è lunga. È scritto nella Prima Lettera di San Pietro (5,8): “Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare”». 

Come si sta accanto, umanamente e spiritualmente, a una persona impossessata?

«Chi vive quotidianamente accanto ai posseduti soffre con loro, partecipa esternamente della loro condizione. Ma deve restare saldo nella fede, nei sacramenti, nella preghiera. Nulla avviene senza la permissione divina, e Dio sostiene e conforta con la sua grazia anche chi sperimenta la sofferenza delle persone che ama. Tanto che la loro prova può diventare strumento di conversione, santificazione e rinnovamento personale per tutti».

Ultima domanda: il Maligno che cosa vuole veramente da noi?

«La sua strategia prevede due piani che si sovrappongono perfettamente. Il primo è quella di tentare di associarci alla sua ribellione contro Dio. Il secondo è la nostra presente distruzione e l’eterna dannazione».

Andrea Antonuccio – direttore@lavocealessandrina.it

Check Also

Anno Giubilare Francescano: «Sulle orme del Poverello di Assisi»

La gioia dell’Ordine dei Frati Minori per il Decreto in occasione degli 800 anni del …

Sahifa Theme License is not validated, Go to the theme options page to validate the license, You need a single license for each domain name.