Scegliere tra la chiacchiera e la Chiesa – L’editoriale di Andrea Antonuccio

Care lettrici,
cari lettori,

apriamo Voce con l’introduzione del cardinal Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, al Consiglio permanente dei vescovi italiani che si è tenuto a Roma nei giorni scorsi. È sempre interessante leggere quello che i Vescovi hanno da dire sulla Chiesa e, talvolta, sulla società italiana.

Il cardinale ha affrontato, tra gli altri, il tema del prossimo referendum costituzionale sulla giustizia (su cui c’è stata qualche leggera polemica) ma anche cure palliative ed eutanasia, buono scuola e alcuni recenti (e drammatici) fatti di cronaca. Prima di accontentarci dei titoli dei giornali e dei tg, è meglio farsi un’idea attingendo alla fonte per evitare di “cascare” nella periodica bufera mediatica che serve a riempire il vuoto: di notizie e, molto spesso, di senso.

Anche la diocesi di Alessandria si trova, oggi, nell’occhio del ciclone: a pagina 4 troverete il discorso che il Vescovo ha pronunciato al termine della Veglia di preghiera di domenica scorsa, organizzata dalla nostra pastorale giovanile. Non nascondiamoci: siamo al centro di attacchi mediatici che ci possono lasciare spaesati e increduli. Su questo ritengo occorra fare un passo in più, per non restare invischiati mortalmente nelle sabbie mobili del gossip. Dovremmo partire dal primo (e forse unico) dato di fatto: nella nostra diocesi è in corso una Visita apostolica, non un sondaggio esplorativo («Ci dica, le è simpatico il Vescovo?») o, peggio ancora, una resa dei conti modello “Sfida all’O.K. Corral”.

C’è un Visitatore apostolico, il cardinal Giuseppe Bertello (uno che di certo non si lascia influenzare dai titoli e dai servizi televisivi di questi giorni), inviato dal Papa nella nostra realtà senza “capi di imputazione” o teste da far rotolare. Questo, a oggi, è l’unico punto di realtà di tutta la vicenda: sarebbe meglio fermarci qui, senza aggiungere altro. Aiutiamoci allora a fare un passo di coscienza e chiediamoci se ha più senso combattere contro i mulini a vento dei media o se invece è preferibile fidarci della Chiesa, che spesso riduciamo all’immagine di un “ente” che decide sulle nostre teste: raramente la consideriamo come una madre che ci accudisce nei nostri veri bisogni e, se c’è bisogno, può anche correggerci. Ma sempre, sempre per il nostro bene. Siamo consapevoli di tutto ciò?

Andrea Antonuccio – direttore@lavocealessandrina.it

 

 

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