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La Colletta ai tempi del coronavirus

Banco Alimentare 

La Colletta alimentare è una delle iniziative del Banco Alimentare. Abbiamo intervistato Paolo Bertolini (in foto qui sotto), presidente del Banco Alimentare della Provincia di Alessandria, per sapere come si svolge l’attività del Banco nel nostro territorio.

Paolo, come ha cominciato la sua attività di volontariato?
«Ho cominciato grazie all’educazione avuta, che mi ha insegnato a rendersi disponibili verso l’altro. La mia storia di volontariato è iniziata proprio in famiglia, dove avevo l’esempio di mio padre, che a Oviglio si occupava di un asilo. All’università, poi, ho incontrato il movimento Comunione e Liberazione, che ci invitava a svolgere volontariato in tanti modi. In seguito, per amicizia mi è stato chiesto di impegnarmi nelle realtà del territorio: il mio cuore era a quel punto già pronto a rispondere di sì. Il tempo che dedico a questo lavoro non è mai sufficiente: il Banco Alimentare avrebbe bisogno maggiormente di me, ma per fortuna posso contare su membri del consiglio direttivo e su volontari davvero molto preziosi».

Voi del Banco Alimentare come arrivate agli indigenti?
«In Piemonte abbiamo 2 Banchi, come noi solo la Puglia e la Sicilia. Muoviamo alimenti tutto l’anno e li ridistribuiamo, spesso aderendo a iniziative ideate da grandi aziende con cui collaboriamo, come per esempio Coca-Cola. Il Banco non distribuisce direttamente alimenti ai bisognosi, ma si avvale di strutture caritative associate che consegnano i cibi ai bisognosi. Molte parrocchie e altre strutture consociate liberamente svolgono un ruolo di assistenza sul territorio. La nostra attività di ricezione e distribuzione alimenti avviene sia attraverso i progetti che il Governo organizza sul territorio, sia attraverso la gestione di ciò che arriva dalla catena alimentare tramite industria, agricoltura e supermercati».

Cosa si aspetta dalla nuova Colletta di quest’anno?
«Quest’anno la forma della Colletta è cambiata. Ci sarà la “card”, e se prima i volontari proponevano personalmente l’adesione a questa Giornata, ora le persone che andranno al supermercato troveranno in uno stand le informazioni. Le card saranno a una sola cassa e non ci saranno in tutti i supermercati. Purtroppo, infatti, hanno aderito solo alcuni dei punti vendita che avevano partecipato l’anno scorso. La cosa positiva è che la Colletta durerà per un lungo periodo e non sarà più limitata a una sola giornata: se uno si prende a cuore questa possibilità, ha molto tempo per procurarsi e usare la card».

Com’è la situazione e quali sono i numeri dei poveri sul nostro territorio?
«Posso dire che il bisogno è pressoché raddoppiato, la situazione è difficile. Le faccio un esempio: l’Agea è un progetto italiano ed europeo per il soccorso di persone bisognose. Attraverso l’Agea riceviamo alimenti a lunga conservazione e alimenti deperibili, che noi giriamo direttamente alle strutture caritative. Tali strutture li utilizzano subito nelle mense per i poveri, come quelle di Valenza e di Alessandria. Ora, a causa delle restrizioni, queste mense sono chiuse ma permettono il servizio d’asporto. Così facendo viene a mancare una cosa fondamentale ai senzatetto: poter almeno mangiare al caldo e con un tetto sulla testa. Adesso passano tutto il tempo al freddo. D’altronde, anche per fare la carità bisogna agire in sicurezza: è lo stesso principio che ha spinto il Banco Alimentare a decidere per una versione “dematerializzata” della Colletta. Ma il confronto umano manca, soprattutto a chi non ha niente».

Cambia la forma, ma non la sostanza: arriva la “card”

La Colletta 2020 cambia forma, per garantire la raccolta nella massima sicurezza. Come? Con una card da 2, 5 o 10 euro, acquistabile tra il 21 novembre e l’8 dicembre in tutti i supermercati che aderiscono all’iniziativa, oppure online su www.collettaalimentare.it. Non si tratta di una donazione in denaro: l’importo scelto sulla card verrà convertito dal supermercato aderente in alimenti che saranno consegnati al Banco Alimentare. A sua volta il Banco li distribuirà ai bisognosi. Sarà possibile sommare i valori in denaro disponibili sulla card e riutilizzarla più volte.

La card prende il posto dello scatolone e diventa il contenitore della spesa. Una spesa che quest’anno non può più essere donata fisicamente dalle persone ai volontari, per ragioni di sicurezza sanitaria. Altra novità di questo 2020 sarà la durata. Non ci sarà una giornata unica della Colletta Alimentare, ma un periodo più lungo di tempo che va dal 21 novembre all’8 dicembre.

Marco Lovisolo

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