Care lettrici,
cari lettori,
apriamo il settimanale con un aggiornamento curato da Alessandro Venticinque sulla drammatica situazione a Gaza. Abbiamo dato voce anche a chi difficilmente trova spazio sui “soliti” canali informativi (Santo Padre a parte, ovviamente).
Mi sembra che l’articolo qui a lato sia una lettura interessante, soprattutto per non cadere nel giochino degli schieramenti: una trappola che inevitabilmente genera violenza, fosse anche solo verbale nei confronti di chi non la pensa come noi. Oggi più che mai mi sembra urgente riprendere e ricomprendere l’unica logica che porta la pace e ridona la speranza: quella del perdono.
Ce lo ricorda a pagina 4 padre Giorgio Noè, in occasione della imminente Festa di San Francesco, il 4 ottobre: «Francesco indica il perdono come via per sperimentare una grazia profonda: il perdono che il Signore ci ha donato ma anche il perdono che poi noi siamo chiamati a condividere con i nostri fratelli». Perdonare è umanamente impossibile, e chi provasse ad affermare il contrario verrebbe immediatamente smentito un secondo dopo. Ci indigniamo per la cattiveria (innegabile) di certi governanti, magari sfiliamo con le bandiere, scioperiamo o partecipiamo alle veglie per la pace, e poi giuriamo vendetta al familiare o al collega. A Gaza o a casa nostra, l’odio ha una sola radice: “Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi” (Mc 7,21).
Anch’io porto nel cuore alcuni rancori che mi sembrano invincibili: persone che mi fanno letteralmente schiumare di rabbia. Non avrei mai pensato di poter odiare qualcuno in questo modo… ma quando riacquisto un po’ di lucidità, capisco che vivrei molto meglio senza questo peso cattivo e opprimente. Mi consola sapere che anche San Francesco ha sofferto per questo (è sempre padre Giorgio a raccontarcelo) ma alla fine si è pacificato: «È arrivato a fare un’esperienza di perdono e riconciliazione totale solo al termine della vita». Perdonare è una guerra.
Contro noi stessi.
La Voce Alessandrina Settimanale della Diocesi di Alessandria
