Care lettrici,
cari lettori,
apriamo Voce con l’intervista a Diego Lumia, che guida con la moglie Larives l’ufficio famiglia diocesano. Gli abbiamo chiesto di raccontarci il senso della prossima Veglia per la Vita, che ha come titolo “Prima i bambini!”. Il tema non è così scontato, nemmeno nei nostri ambienti.
Una catechista che conosco (non è di questa diocesi) senza farsi troppi scrupoli consigliò a una ragazza incinta e in difficoltà di interrompere la gravidanza. Alla mia richiesta di spiegazioni, rispose: «Guarda, io sono per la vita, ma in casi come questo è meglio abortire». E così fu.
E noi? Noi che suggerimento avremmo dato a quella ragazza? Potremmo magari cominciare a fare più attenzione a quello che i nostri amici Diego e Larives stanno proponendo nella diocesi: abbiamo bisogno di luoghi così, da cui emerge un giudizio veramente cristiano sull’esistenza.
A questo proposito, nel Paginone troverete le parole del Santo Padre Leone XIV, pronunciate durante il suo incontro con gli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede: «Si impone il rifiuto categorico di pratiche che negano o strumentalizzano l’origine della vita e il suo sviluppo. Tra queste, vi è l’aborto, che interrompe una vita nascente e nega l’accoglienza del dono della vita». Rifiuto categorico. E ancora: «Il diritto alla libertà di espressione, alla libertà di coscienza, alla libertà religiosa e perfino alla vita, subiscono limitazioni in nome di altri cosiddetti nuovi diritti». Con quale risultato? «L’impianto stesso dei diritti umani perde vigore, lasciando spazio alla forza e alla sopraffazione. Ciò avviene quando ciascun diritto diventa autoreferenziale e soprattutto quando perde la sua connessione con la realtà delle cose, la loro natura e la verità». La realtà delle cose, la loro natura e la verità: la vita si difende partendo da qui.
Ps: a pagina 4 leggerete della Visita apostolica nella nostra diocesi. Proviamo a spiegare con onestà quel che si può spiegare, dal momento che nemmeno il Vescovo conosce i motivi reali di questa Visita. Una cortesia, possibilmente: evitiamo i pettegolezzi. Ne sto sentendo troppi… e intossicano l’anima.
Andrea Antonuccio – direttore@lavocealessandrina.it
La Voce Alessandrina Settimanale della Diocesi di Alessandria
