Due appuntamenti al Don Bosco con la cooperativa Creativ
Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione per diventare animatori dei centri estivi. La pastorale giovanile diocesana organizza due appuntamenti il 20 e 21 marzo e il 17 e 18 aprile (dalle 18 del venerdì alle 14 del sabato), al Centro don Bosco (corso Acqui 398). A curare il corso sarà la cooperativa sociale Creativ. «L’idea è che tutti non possono offrire tutto. Le proposte di ogni singola parrocchia si sommano a ciò che la pastorale giovanile può offrire a livello diocesano: questo permette ai ragazzi di avere una profondità di formazione, un percorso di crescita, anche in proporzione al cammino che stanno facendo» spiega don Mauro Mergola (nel tondo), responsabile della pastorale giovanile diocesana.
Don Mauro, a chi è destinato il corso?
«I destinatari sono ragazzi dalla prima superiore in poi. Proponiamo due livelli: uno per chi muove i primi passi nell’animazione e uno per chi ha già avuto esperienze. Inoltre, proporremo ai responsabili dei centri estivi alcuni momenti di approfondimento. L’obiettivo è far percepire ai ragazzi che al centro dell’attenzione ci sono loro, e non soltanto i bambini più piccoli. Poi speriamo che un’opportunità del genere possa aiutare ad apprendere alcune competenze utili per qualsiasi realtà lavorativa. Vorremmo che vedano una passione educativa, nata dal Vangelo, unita a competenze sempre più professionali. Se volessimo riassumere: il bene va fatto bene, con competenza e con l’aiuto di chi è competente».
Come è stato strutturato?
«Abbiamo pensato di realizzarlo su due giorni, con il pernottamento incluso. Perché non sia come andare a scuola, ma sia un’esperienza comunitaria. Per comprendere che, seppur in luoghi diversi, siamo inseriti in una comunità più grande: la Chiesa diocesana di Alessandria. A tenere il corso sarà la cooperativa sociale Creativ, che amplierà il servizio anche per gli altri centri estivi della Diocesi. Ai partecipanti, sarà rilasciato un attestato per le competenze acquisite, valido per riconoscimenti scolastici e per un portfolio personale. Il corso è aperto anche a giovani che non sono interessati al centro estivo, ma che sono vicini alla dimensione educativa: penso all’alternanza scuola-lavoro o agli scout».
Un buon animatore è credente?
«Ci sono livelli di profondità diversi, in base anche a quanto l’animazione identifichi un’identità. L’animatore per eccellenza è lo Spirito Santo, che ci anima, che dà vita. Ogni battezzato è un buon animatore. Chiunque fa del bene al più piccolo è già mosso dallo Spirito, anche se la sua motivazione non è mossa dalla fede. Un buon animatore sa dare vita, rigenerare la vita di chi gli sta accanto, senza cercare il proprio interesse».
Il corso avrà dei momenti spirituali?
«Durante questi incontri ci saranno momenti espliciti di preghiera. Non obblighiamo nessuno a pregare, ma proponiamo a tutti la nostra prospettiva di vita. In particolare, venerdì 20 marzo avremo una reliquia di San Carlo Acutis: si tratta di un piccolo ciuffo di capelli, donato dalla mamma di questo giovane. Farà tappa anche nella nostra Diocesi, e quel giorno sarà al Centro Don Bosco».
Come fare per iscriversi?
«Si fa riferimento alla propria parrocchia: c’è un modulo da compilare con il responsabile o il sacerdote. Qualora un ragazzo non frequentasse alcuna parrocchia, può fare riferimento alla pg. In seguito troveremo una comunità di riferimento. Dopo questo corso, il cammino continuerà nelle singole parrocchie, ma ci sarà un momento di festa, ancora da definire, prima dei centri estivi. Sarà presente anche il Vescovo, che darà a ogni ragazzo il mandato a nome della Chiesa per il servizio offerto».
La Voce Alessandrina Settimanale della Diocesi di Alessandria
