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Dalla Carta ingiallita – Don Giovine in città

La presenza salesiana nella nostra diocesi è molto antica. Lo stesso fondatore San Giovanni Bosco era solito recarsi in Alessandria per confessare i condannati a morte. Tra i numerosi sacerdoti che si sono alternati in città, viene ricordato con particolare affetto don Giuseppe Giovine. Il sacerdote, ultimo di nove figli, nacque a Nizza Monferrato il 9 febbraio 1892. Ricevette la cresima il 13 dicembre 1903 e subito dopo accolse la proposta di entrare nel seminario di Acqui. Vi rimase meno di un anno, dopo aver subito dei torti, e decise di non tornarvi. Nell’ottobre 1905 fu alunno al San Giovanni a Torino dove conobbe sempre di più la figura di Don Bosco, e infine frequentò la terza e quarta ginnasiale al San Carlo di Borgo San Martino, dove era direttore don Giovanni Battista Rinaldi. Fu qui che maturò il desiderio di divenire salesiano. Il giovane Giuseppe terminò il noviziato nel 1910: egli poteva dirsi “salesiano” anche se legato alla congregazione con i voti triennali. Nel 1913 conseguì il diploma e nel mese di luglio rinnovò i voti triennali. Il 24 maggio 1915 venne chiamato alle armi e così dovette lasciare la cattedra a Borgo San Martino. Terminata la guerra ricevette gli ordini minori e il 14 giugno 1919 venne ordinato sacerdote. Nell’estate dello stesso anno vinse il concorso nelle scuole di Borgo e divenne insegnante di ruolo. Arrivò in Alessandria solamente nel 1934, e qui assunse il ruolo di confessore all’istituto “San Giuseppe” in via Santa Maria di Castello. Don Giovine fu molto richiesto nelle parrocchie della diocesi: per predicare nelle varie occasioni raggiungeva queste mete con mezzi di fortuna o a piedi, finché nel 1941 a 50 anni decise di imparare ad andare in bicicletta. Fu così che degli ultimi anni della sua vita chi lo conobbe ricorda le sue infinite pedalate per raggiungere questa o quella parrocchia. Don Giovine, così chiamato da tutti, morì il 24 gennaio 1969. Ricordato come valido predicatore e insegnante, fu acclamato dal popolo come Santo.

Alessandro M. Capra

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