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«Giovanni è il suo nome» – commento al Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca

Commento al Vangelo di Domenica 24 giugno 2018
Natività di San Giovanni Battista

«Prima che fosse concepito, tu gli assegnasti un nome profetico; prima che nascesse, fu pieno di Spirito santo. Ancora nel grembo, meritò di sentire la voce della Madre del Signore e, trasalendo di arcana esultanza, salutò l’inizio dell’umana redenzione. Egli diventò il precursore di Cristo, che lo proclamò il più grande tra i nati di donna» (Prefazio della Natività di Giovanni Battista: Messale Ambrosiano).

La Chiesa celebra due feste in onore di Giovanni Battista: il 24 giugno la sua nascita e il 29 agosto il suo martirio. L’età avanzata di Zaccaria ed Elisabetta, la rivelazione divina della nascita di un figlio, la meraviglia dei parenti: Giovanni era chiaramente un dono di Dio.

La scelta del suo nome è la conferma: “Jaweh mostra la sua benevolenza”. Giovanni comprese la sua missione quando iniziò a battezzare presso il fiume Giordano. In segno di purificazione dei peccati immergeva nell’acqua del fiume coloro che desideravano convertirsi a Dio. Per questo fu chiamato Battista, il “battezzatore”. Giovanni fu soprattutto profeta, cioè “voce di uno che grida” (Mt 3,3; Gv 1,23). Nel battesimo, per mezzo dell’unzione del Santo Crisma, ogni battezzato è incorporato a Cristo sacerdote, re e profeta.

Il profeta è uomo del passato, del presente e del futuro

Chi è il profeta? Il profeta è l’uomo del passato. È colui che mantiene lo sguardo fisso sulle tante opere che Dio ha compiuto per il bene del mondo e dell’umanità, fin dalla creazione. Il profeta è l’uomo del presente. È colui che legge l’oggi con gli occhi di Dio, interpreta lo scorrere delle cose con sguardo nuovo, con cuore aperto, con intelligenza pura. Il profeta è l’uomo del futuro.

È colui che parla “prima” dell’evento, non come credono di fare maghi o indovini, ma con la capacità di orientare le scelte, perché guidato da Dio. Giovanni Battista è stato un uomo del passato, agganciato al Primo Testamento, con lo sguardo sul Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe. Giovanni Battista è stato un uomo del presente, capace di vivere nella verità e di denunciare l’ingiustizia a costo della vita.

Giovanni Battista è stato un uomo del futuro, ha additato il Cristo, speranza e futuro dell’umanità che crede in lui. Ogni battezzato può vivere il dono della profezia ricevuto con il battesimo se rimane radicato nel Dio del ieri, dell’oggi e del sempre.

A cura di don Giuseppe Di Luca

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