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Speciale innamorati – La letizia dell’amore

In occasione della memoria di San Valentino, patrono degli innamorati, rileggiamo insieme alcuni dei punti chiave dell’esortazione apostolica Amoris laetitia scritta da papa Francesco nel 2016, dopo i due sinodi sulla famiglia: nel 2014, “Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”; nel 2015, “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”

Capitolo 2 - L’ideologia gender è «inquietante»

Capitolo 2 - L’ideologia gender è «inquietante»

Francesco ricorda «il codardo degrado» della violenza sulle donne, la strumentalizzazione del corpo femminile, la pratica dell’utero in affitto, e definisce «inquietante» che alcune ideologie, come quella del “gender” cerchino di imporre «un pensiero unico» anche nell’educazione dei bambini. Davanti a tutto questo, però – è il monito del Papa – i cristiani «non possono rinunciare» a proporre il matrimonio «per essere alla moda» o per un complesso di inferiorità. Al contrario, lontani dalla «denuncia retorica» e dalle «trappole di lamenti auto-difensivi», essi devono prospettare il sacramento matrimoniale secondo una pastorale «positiva, accogliente» che sappia «indicare strade di felicità», restando vicina alle persone fragili.

Capitolo 4 - L’amore nel matrimonio è amore di amicizia

Capitolo 4 - L’amore nel matrimonio è amore di amicizia

Francesco definisce il matrimonio «l’amore di amicizia», ovvero quello che unisce l’esclusività indissolubile del sacramento alla ricerca del bene dell’altro, alla reciprocità, alla tenerezza tipiche di una grande amicizia. In questo senso, «l’amore di amicizia si chiama carità», perché «ci apre gli occhi e ci permette di vedere, al di là di tutto, quanto vale un essere umano». In quest’ottica, il Pontefice sottolinea anche l’importanza della vita sessuale tra i coniugi, «regalo meraviglioso», «linguaggio interpersonale» che guarda «al valore sacro ed inviolabile dell’altro». La dimensione erotica dell’amore coniugale, dunque, non potrà mai intendersi come «un male permesso o un peso da sopportare», bensì come «un dono di Dio che abbellisce l’incontro tra gli sposi». Per questo, Amoris Laetitia rifiuta «qualsiasi forma di sottomissione sessuale» e ribadisce, con Paolo VI, che «un atto coniugale imposto al coniuge… non è un vero atto d’amore».

Capitolo 5 - La famiglia esca da se stessa per rendere “domestico” il mondo

Capitolo 5 - La famiglia esca da se stessa per rendere “domestico” il mondo

Al contempo, il Papa incoraggia le coppie che non possono avere figli e ricorda loro che «la maternità si esprime in diversi modi», per esempio nell’adozione. Di qui, il richiamo a facilitare la legislazione sulle procedure adottive e di affido, sempre nell’interesse del bambino e contrastando, con le dovute leggi, il traffico di minori. Quindi, Francesco sottolinea che ovunque c’è bisogno di «una robusta iniezione di spirito familiare», ed incoraggia le famiglie ad uscire da se stesse, trasformandosi in «luogo di integrazione e punto di unione tra pubblico e privato». Perché ogni famiglia è chiamata ad instaurare la cultura dell’incontro e a rendere “domestico” il mondo. Per questo, il Papa lancia «un serio avvertimento»: chi si accosta all’Eucaristia senza lasciarsi spingere all’impegno verso i poveri ed i sofferenti, riceve questo sacramento «indegnamente».

Capitolo 6 - Rispetto per omosessuali, ma nessuna analogia tra matrimonio e unione gay

Capitolo 6 - Rispetto per omosessuali, ma nessuna analogia tra matrimonio e unione gay

L’Esortazione ricorda poi le «situazione complesse» come quelle dei matrimonio con disparità di culto, «luogo privilegiato di dialogo interreligioso», purché nel rispetto della «libertà religiosa». Riguardo alle famiglie con persone di tendenza omosessuale, si ribadisce la necessità di rispettare la loro dignità, senza marchi di «ingiusta discriminazione». Al contempo, si sottolinea che «non esiste alcun fondamento» per assimilare o stabilire analogie «neppure remote» tra le unioni omosessuali ed il matrimonio secondo il disegno di Dio. E su questo punto, è «inaccettabile» che la Chiesa subisca «pressioni».

Capitolo 8 - Esame di coscienza per divorziati risposati. «Leggi morali non sono pietre»

Capitolo 8 - Esame di coscienza per divorziati risposati. «Leggi morali non sono pietre»

Per i divorziati risposati, risulta comunque utile «fare un esame di coscienza» ed avere un colloquio con un sacerdote in foro interno, ovvero in confessione, per aiutare la formazione di «un giudizio corretto» sulla situazione. Essenziale, però è la garanzia delle condizioni di «umiltà, riservatezza, amore alla Chiesa», per evitare «messaggi sbagliati», come se la Chiesa sostenesse «una doppia morale» o i sacramenti fossero un privilegio da ottenere «in cambio di favori». Perché è vero che «è meschino» considerare l’agire di una persona solo in base ad una norma ed è vero che le leggi morali non possono essere «pietre» lanciate contro la vita dei fedeli. Però la Chiesa non deve rinunciare «in nessun modo» a proporre l’ideale pieno del matrimonio. Anzi: oggi è più importante una pastorale del consolidamento, piuttosto che del fallimento, matrimoniale.

Capitolo 9 - Spiritualità coniugale e familiare. «Cristo illumina i giorni amari»

Capitolo 9 - Spiritualità coniugale e familiare. «Cristo illumina i giorni amari»

Nell’ultimo capitolo, Amoris Laetitia invita a vivere la preghiera in famiglia, perché Cristo «unifica ed illumina» la vita familiare anche «nei giorni amari», trasformando le difficoltà e le sofferenze in «offerta d’amore». Per questo, il Papa esorta a non considerare la famiglia come «una realtà perfetta e confezionata una volta per sempre», bensì come uno sviluppo graduale della capacità di amare di ciascuno. «Camminiamo, famiglie, continuiamo a camminare!» è l’invito conclusivo di Francesco che incoraggia le famiglie del mondo a non «perdere la speranza»

testi tratti da vaticannews.va a cura di Isabella Piro

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