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Emergenza strade

Il nostro territorio è ancora in difficoltà

Ancora dieci giorni di lavori sulla strada provinciale dell’Iride a Predosa, che unisce Novi ad Acqui Terme e funziona come deviazione alla Sp 155 Novi-Ovada. «Se il tempo tiene, fra pochi giorni la carreggiata sarà ripristinata» ha detto la sindaca di Predosa, Maura Pastorino, che ha chiesto rassicurazioni alla Provincia e ha fatto partire l’iter dei lavori a Sezzadio sulla strada provinciale per Gamalero. Entro febbraio avverrà a sistemazione provvisoria, per la rimessa in sesto definitiva ci vorranno mesi. Sono due delle arterie più colpite dagli eventi alluvionali. Intanto, a febbraio riaprirà la strada del Turchino, che unisce Ovada alla frazione Gnocchetto. La rimozione delle macerie e la messa in sicurezza continuano con i rocciatori, che stanno stendendo contro la parete la fitta rete di protezione. «Entro metà febbraio si potrà aprire una corsia, tutto dipende dal meteo e dal benestare del progettista» è cauto l’ingegnere responsabile dei reparti stradali di Ovada e Novi, Carla Marenzana. Gnocchetto di Ovada al confine tra Alessandria e Genova si raggiunge in autostrada passando da Masone.

L’alluvione degli scorsi mesi

Non è l’unica situazione al limite. A nord di Ovada, in direzione Novi Ligure all’altezza di Capriata d’Orba, procedono i lavori di realizzazione del by pass della strada provinciale 155, tagliata in due dall’alluvione del 21 ottobre. E intanto le attività di Capriata e della frazione Pratalborato, che si trova al di là dello strappo, attaccata a Silvano, continuano a soffrire. «Ci sono situazioni più gravi della nostra – dice il sindaco di Sezzadio, Enzo Daniele, che con due strade provinciali interrotte dal 23 novembre, ha un mese di crisi in meno sulle spalle – tuttavia la situazione è critica. Entro una settimana, forse due anche la strada dei Boschi dovrebbe essere transitabile». Per la Sp 186 Gamalero, dove l’alluvione ha fatto una vittima, la soluzione è transitoria. Nel punto in cui il Bormida ha tagliato la strada, si procederà, riempendo con materiale stabilizzato e ghiaia. Ma prima delle grandi manovre Provincia e Aipo devono eseguire alcune verifiche.

Daniela Terragni

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