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«Siamo qui per servire non per dirigere»

Intervista a Monsignor Gallese sul servizio
per la trasmissione in diretta delle Celebrazioni

Proseguono nella diocesi di Alessandria le Messe in streaming, da domenica 7 a domenica 28 giugno (con il Corpus Domini giovedì 11). Le possiamo seguire sulla pagina Facebook della Diocesi di Alessandria e su Radio Voce Spazio (radiovocespazio.it e sui 93.800 fm). Abbiamo chiesto al nostro vescovo, monsignor Guido Gallese, di spiegarci il motivo di questa “proroga”. Considerando che, con le opportune precauzioni, chi lo desidera oggi può seguire la Messa recandosi di persona nella propria parrocchia.

Eccellenza, perché andare avanti con le celebrazioni in streaming, quando molte altre diocesi si sono fermate?
«Per tre motivi. Il primo: ho pensato, e i numeri mi stanno dando ragione, che le persone anziane non sarebbero tornate subito a Messa, per timore o per eccessiva precauzione. E visto che i nostri fedeli hanno un’età avanzata, mi è sembrato importante dare loro l’opportunità di seguire la Messa anche da casa»

Secondo motivo?
«Ho tenuto conto delle tante persone malate che si trovano a casa o in ospedale. Offrire loro la possibilità di partecipare a una Messa in streaming, celebrata nella nostra comunità diocesana da sacerdoti che conoscono, credo sia una cosa bella. E poi c’è un terzo motivo, altrettanto importante…».

Qual è?
«Queste nostre Celebrazioni, un po’ meno “patinate” rispetto a quelle trasmesse dai canali nazionali (come la Rai, per esempio), nella loro semplicità possono essere l’occasione anche per persone lontane da noi di “curiosare” dentro a una Messa, senza dover per forza entrare in una chiesa».

E questo è positivo?
«C’è un episodio che ripeto volentieri. Quando ero parroco, un ministro dell’Eucaristia aveva un fratello falegname, ateo, che un giorno chiamai per fare dei lavori in parrocchia. Nacque un rapporto di fiducia, al punto che costui mandò poi la figlia al campo estivo, che prevedeva ovviamente la celebrazione della Santa Messa (e la figlia, oltretutto, fu molto contenta di quell’esperienza). Non solo: una domenica venne in chiesa e, durante la mia omelia, si mise a fare il giro delle statue, degli altari laterali, delle opere artistiche, come un turista. Il fratello lo sbatté fuori dalla chiesa, dicendogli: “Vai via, che disturbi!”. Ma io lo rimproverai, perché l’ateo era lì per vedere e conoscere qualcosa di più. Ecco, le Messe in streaming permettono di mettere il naso in una realtà che magari si ignora, per inerzia o per mancanza di fede».

Questi tre motivi potrebbero essere validi anche per i prossimi mesi. Lei che ne pensa?
«Intanto vediamo come va adesso. E se dovessimo accorgerci che è un’iniziativa valida, e che le persone ne sentono davvero il bisogno, allora perché non continuare? Noi siamo qui per servire, non per dirigere».

Tra le Messe in streaming, giovedì 11 ci sarà anche quella del Corpus Domini. Che significato può avere, in un momento come questo?
«Io trovo che la celebrazione del Corpus Domini sia principalmente una chiave di lettura della vita. Gesù ha voluto darci il più grande segreto dell’esistenza, che è la modalità redentiva: offrire la nostra vita al Signore con amore, anche in una situazione come quella attuale, così com’è. Questa per me è la Festa del Corpus Domini: non un’occasione per tornare alla vita normale, ma per capire questo Mistero che “scrutiamo” da 2000 anni e ancora non capiamo, malgrado i Miracoli eucaristici e le tonnellate di testi scritti sull’argomento. A me rimane davanti agli occhi questo: quando devo purificare il calice, bevo sempre l’ultima goccia che si deposita sul fondo. E con San Tommaso d’Aquino dico: “Cujus una stilla salvum fácere, totum mundum quit ab ómni scélere”. Una sola goccia del sangue di Gesù può davvero salvare il mondo da ogni peccato!».

La Messa in diretta

– Domenica 7 giugno alle 10, S. Messa dalla parrocchia di Sant’Alessandro
– Giovedì 11 giugno alle 21, Solennità del Corpus Domini in Cattedrale
– Domenica 14 giugno alle 10.30, S. Messa dalla parrocchia Natività di Maria a Spinetta Marengo
– Domenica 21 giugno alle 11.30, S. Messa dalla parrocchia di San Perpetuo di Solero
– Domenica 28 giugno alle 10, S. Messa dal duomo di S. Maria Maggiore di Valenza

Andrea Antonuccio

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