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Qui comincia l’avventura dei Grigi

“La testa e la pancia” di Silvio Bolloli

“E venne il giorno” è il titolo di un thrillerone catastrofico di alcuni anni fa che ben può adattarsi (speriamo non per quanto concerne la componente catastrofica) al momento topico di questa surreale stagione che l’Alessandria sta per affrontare domenica prossima.

Le premesse sono note: i Grigi, grazie alla buona posizione di classifica acquisita al momento della sospensione del Campionato, alla penalizzazione del Siena (per irregolarità nel pagamento delle retribuzioni ai giocatori) e alla rinuncia della Pro Patria, non solo riusciranno ad accedere agli spareggi – quelli che con gergo anglofilo vengono oramai chiamati anche da noi playoff – ma potranno concedersi perfino il lusso di passare in automatico il primo turno e di disputare dunque d’embleè il secondo, domenica 5 luglio, contro il Siena.

Ma le fortune dell’Alessandria non finiscono qui perché, se è vero che i senesi ci hanno battuti 3-1 in casa (nella foto) nell’unico precedente di questa stagione, è altresì inconfutabile come il fatto di giocare tra le mura di casa, sia pur senza pubblico, un pur minimo effetto psicologico favorevole nella testa dei nostri dovrebbe sortirlo. E poi, fermo restando che la politica giusta sarà sempre quella dei piccoli passi, si aprirà la fase nazionale degli spareggi con un primo turno, previsto per il 9 di luglio e un secondo già calendarizzato per il 13.

Se, dunque, anche questo impegno dovesse essere vittoriosamente superato, si andrebbe allora alle semifinali nazionali, entrambe previste in data 17 luglio, e, da qui, alla finalissima del 22 la quale decreterà la quarta vincitrice della Terza Serie del calcio professionistico italiano destinata a far compagnia alle già promosse Monza, Vicenza e Reggina, quindi in rampa di lancio per la prossima stagione del campionato cadetto.

Tuttavia, qualcuno ha obiettato come non stia serpeggiando tutto questo entusiasmo in casa grigia, quasi come se la società non smaniasse dalla voglia di tentare l’ambitissimo salto di categoria: tranquillizziamoci, sono le consuete malelingue. In realtà, un pizzico di low-profile piemontese non guasta mai e poi, da italiano, ci aggiungo anche una certa dose di scaramanzia che mi porta ad apprezzare l’assenza degli squilli di tromba ma in ossequio al buon vecchio adagio popolare del «testa bassa e pedalare» fermo restando che questa Alessandria, se vuole, può competere con ognuna delle proprie concorrenti. E poi non scordiamo che sia i Grigi che l’allenatore Gregucci hanno un conto comune in sospeso con gli spareggi sin dal 1985: sarebbe bello poterlo finalmente saldare.

Leggi anche l’intervista al mister dei Grigi, Angelo Gregucci:

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