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Pillole di saggezza per la buona ripartenza

Intervista alla pediatra Sabrina Camilli

Cara dottoressa, la tanto agognata riapertura di asili e scuole sta diventando realtà: come stanno i bambini oggi? Come li vede lei dal suo osservatorio privilegiato?
«Fare un discorso generale è difficile perché ogni bambino ha un suo nucleo familiare diversificato: alcuni sono stati con i nonni tutto questo periodo, perché mamma e papà sono stati costretti a tornare sul posto di lavoro, mentre altri hanno passato più tempo con i genitori in smart working. A livello generale si sta a mio parere sottovalutando il fatto che l’uomo è un essere sociale e i rapporti fanno parte del suo processo evolutivo: le relazioni con la maestra e i coetanei fanno parte della “scuola della vita” dove ci si abitua gradualmente alle fatiche, ai disagi, all’autonomia. Non dimentichiamo anche che stare tanto con la mamma è una bella cosa, ma alcune madri potrebbero essere troppo rigide, o ansiose, anaffettive, depresse e questo può avere un’influenza a livello psichico ed emozionale sui bambini. Anche considerando questi aspetti, il ritorno a scuola è da salutare come un evento grandemente positivo».

Cosa ci consiglia per ripartire con il piede giusto?
«Se vogliamo che i nostri bimbi siano i più equilibrati possibile bisogna far loro prendere ritmi consoni con un adeguato riposo. L’addormentamento deve essere quindi attorno alle 21.30, meglio se accompagnato da una bella favola o racconto. Assolutamente niente cellulari e tablet (che dovrebbero essere banditi per i bambini della scuola materna) perché fungono da eccitanti. Il risveglio può essere attorno alle 7.30 e nel pomeriggio se il bambino ne ha bisogno andrebbe previsto un riposino. I pasti dovrebbero essere regolari e adeguati, cercando di rispettare questi orari 8-13-16.30-20: una buona colazione, un pranzo equilibrato e una cena leggera e ricca di verdure. Vanno evitati dolci e bibite dopo cena, soprattutto perché rallentano la digestione e rendono più difficoltoso il sonno».

E sul piano psicologico che cosa dobbiamo tenere a mente per ricominciare al meglio?
«Dobbiamo tenere presente che è un nuovo inizio per tutti i nostri bambini oltre che per noi: più riusciremo a trasmettere sensazioni positive ai nostri piccoli, più loro affronteranno al meglio questo passaggio. Come genitori, dobbiamo cercare di contenere le nostre emozioni negative e le nostre ansietà perché queste influenzano la loro capacità di affrontare le avversità e di puntare all’autonomia: viceversa sarebbe il peggior biglietto da visita per affrontare il periodo che ci si presenta davanti. Cerchiamo di vivere questo momento come se dovessimo affrontare una camminata in montagna: dobbiamo premurarci di avere tutto l’occorrente per il viaggio (la prevenzione) ma avendo anche rispetto gli uni degli altri (e in primis dei pazienti più fragili), ricordando che in cordata si arriva più felici alla vetta».

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