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Pisseri e la Dea Bendata rilanciano i Grigi

Successo sulla Pergolettese per 0 – 1

La Dea Bendata, in chiusura d’anno, ha deciso di indossare la maglia grigia: l’Alessandria, infatti, è uscita con i tre punti dalla trasferta in casa della Pergolettese (1-0, gol di Suljic – entrato da due minuti – al 60’) grazie a ben due rigori sbagliati dai padroni di casa, fermati anche da un palo e da almeno due strepitose parate di Pisseri (in foto qui sotto il rigore parato).

Non ha pagato, dunque, la scelta di Gregucci di puntare su un centrocampo con un solo giocatore di contenimento (Castellano) e due di fantasia (Chiarello e Di Quinzio) a supportare gli esterni Mora e Celia dietro Eusepi e Corazza: hanno ragione a recriminare i lombardi per una partita dominata per lunghi tratti, ma che come spesso succede nel calcio fa rimanere con il classico pugno di mosche in mano.

Tante volte del resto, anche in questa stagione, è capitato all’Orso, che grazie ai tre punti si lancia all’inseguimento della sempre più sorprendente capolista Renate, capace di espugnare il campo della Juventus U23 in rimonta (1-2): otto i punti che separano Iocolano e compagni dai grigi, che davanti a sé – quattro lunghezze più in alto – hanno pure quel Como (vittorioso di misura per 1-0 sul Livorno) che arriverà al Moccagatta il 10 gennaio, alla ripresa del torneo dopo la lunga pausa di Natale e Capodanno.

Uno stop che servirà al gruppo per recuperare le energie e magari pure qualche giocatore, mentre a staff tecnico e dirigenza toccherà il compito di elaborare le strategie per intervenire sul mercato nella finestra di riparazione: guardando a quanto successo sul campo nelle ultime settimane, una pedina in più nel cuore dell’azione sarebbe utile come il pane, in attesa del rientro di capitan Gazzi.

Se l’unico obiettivo possibile resta quello della serie B, annunciato e sbandierato dal presidente Di Masi fin dall’estate, non può soddisfare quanto fatto fino a oggi dalla squadra: troppi alti e bassi, troppi punti persi per strada per errori e leggerezze che nella seconda parte della stagione costringeranno a cambiare marcia per accorciare il divario dalla vetta.
Perdere (l’ennesima) occasione per raggiungere il traguardo sognato da oltre quarant’anni, stavolta sarebbe veramente un delitto.

Marina Feola

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