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Vi raccontiamo la Breast Unit

Azienda ospedaliera

Un progetto per comunicare e far arrivare a più donne possibili l’informazione che ad Alessandria esiste finalmente un centro di eccellenza per curare il tumore alla mammella: si chiama “Breast Unit“. E la diocesi di Alessandria sarà in prima fila con tutti i suoi strumenti di comunicazione a disposizione di questa importante iniziativa: articoli, video e un programma radiofonico per raccontare che cosa è una Breast Unit, ma soprattutto per dare voce ai medici che incontreranno le donne che si troveranno a intraprendere questo percorso. Sono i membri del team di professionisti dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria che seguono le pazienti dalla diagnosi alla riabilitazione.

«La Diocesi ha sempre partecipato alla comunicazione dell’Ospedale – afferma Enzo Governale, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali – grazie alla figura del cappellano, oggi don Stefano Tessaglia, che ogni giorno è accanto ai pazienti. Tuttavia in questo caso abbiamo deciso di mettere a disposizione tutti i nostri mezzi, e quindi La Voce Alessandrina, Radio Voce Spazio e i nostri canali social, per diffondere questo importante messaggio per le donne della nostra comunità».

Ma in che cosa consiste esattamente questo nuovo centro dedicato alla cura del tumore alla mammella? Luciano Bernini, direttore sanitario dell’Ospedale di Alessandria, lo ha spiegato chiaramente: «La nostra Azienda ha messo a sistema le numerose professioni che concorrono nella presa in carico e nella cura delle pazienti con tumore al seno, concentrando l’attenzione sulla fase diagnostica, chirurgica e terapeutica, riabilitativa e di ricerca. È fondamentale che la comunità conosca questa possibilità, così come fondamentali sono i controlli preventivi. Ecco perché abbiamo pensato di dare avvio alla campagna di comunicazione “Alleati contro il tumore al seno” nel mese dedicato proprio a questa patologia, anche insieme alla Diocesi che ringraziamo per il suo aiuto nel rendere il messaggio sempre più capillare. Al progetto è inoltre associata la raccolta fondi per un professionista che possa implementare i processi di raccolta dei materiali biologici relativi al tumore alla mammella nella nostra Biobanca».

«La grande attività della senologia chirurgica – spiega il responsabile di Senologia chirurgica, dottor Carlo Vecchio (nella foto qui accanto) – ci ha permesso di entrare a far parte del Senonetwork Italia, ovvero la rete dei Centri Italiani di Senologia, nonché di parlare effettivamente di Breast Unit. Si tratta di un tassello importante anche nel percorso di riconoscimento a IRCCS (istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, ndr) che l’Azienda sta portando avanti, e ritengo che la collaborazione tra i professionisti interni sia alla base di questo successo».

La campagna di comunicazione vedrà quindi coinvolti tutti i componenti del team, a partire dagli oncologi: nel video realizzato da “LaV Comunicazione” per conto delle Comunicazioni Sociali della Diocesi con l’Ospedale ascolteremo le parole della dottoressa Maura Rossi, responsabile di Oncologia. Seguendo il percorso della paziente, tra i primi a incontrarla dopo la visita vi sono i radiologi, come il dottor Stefano Barbero, Direttore di Radiologia, che eseguono le indagini strumentali (come l’ecografia e la mammografia).

Rimanendo sempre nell’ambito degli esami che la donna deve eseguire durante la sua cura, rilevante è anche il ruolo della Radioterapia e della Medicina Nucleare, entrambe sempre più all’avanguardia: nel video sentirete le voci della dottoressa Paola Franzone, direttore di Radioterapia, e del dottor Alfredo Muni, direttore di Medicina Nucleare. Si arriva così all’intervento chirurgico, in primis di asportazione del tumore e poi di ricostruzione del seno, su cui vedrete e sentirete il dottor Renzo Panizza e il dottor Carlo Vecchio. Non si può poi dimenticare il supporto psicologico di cui le donne hanno bisogno al momento della diagnosi e durante tutto il periodo del trattamento: su questo tema interverrà la dottoressa Rossella Sterpone, direttore di Psicologia. Il percorso di cura della donna con tumore al seno si conclude con la riabilitazione fisica condotta all’interno del presidio riabilitativo “Borsalino”, come ci ricorderanno il dottor Marco Polverelli, direttore di Medicina fisica e riabilitazione, e il dottor Marco Invernizzi, direttore del corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università del Piemonte Orientale. Infine vi sono alcuni professionisti che non incontrano mai i pazienti direttamente, ma studiano i campioni prelevati per eseguire la diagnosi e migliorare le cure attraverso la ricerca: sono gli anatomopatologi e i biologi che si occupano della Biobanca. Nel video che presenterà l’iniziativa questo aspetto sarà approfondito con la dottoressa Paola Re, responsabile dell’Anatomia patologica, e con la dottoressa Roberta Libener, responsabile della Biobanca aziendale, che insieme al suo team raccoglie materiale biologico per una ricerca di qualità.

A essere “Alleati contro il tumore al seno” non sono solo i professionisti impegnati nella cura delle pazienti, ma anche le realtà del territorio che in maniera più o meno diretta difendono la loro salute. La campagna, oltre a essere sostenuta da Solidal per la Ricerca, è realizzata anche in collaborazione con la Lega italiana per la lotta contro i tumori, l’associazione Bios – Donne operate al seno e l’Ufficio per le Comunicazioni sociali della Diocesi di Alessandria. La campagna non durerà solo questo mese “rosa” di ottobre, ma proseguirà fino alla fine del 2021 per poter dare spazio a tutte le voci che compongono il team di lavoro, sensibilizzando così sul tema della prevenzione e valorizzando l’importanza di un approccio multidisciplinare per la migliore gestione possibile del tumore al seno. Per ascoltare le loro interviste e i loro racconti basta tenere d’occhio i social della Diocesi e quelli dell’Ospedale: il 28 ottobre su Radio Voce Spazio ci sarà la prima puntata e il primo podcast.

Zelia Pastore

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