Lo ha detto domenica 9 settembre il Papa all’Angelus, in piazza San Pietro, commentando il Vangelo della domenica: «In questa occasione, come in altre, Gesù agisce sempre con discrezione. […] Lui non è alla ricerca della popolarità o del successo, ma desidera soltanto fare del bene alle persone». Il Santo Padre ha riposto l’esigenza di una duplice guarigione: «C’è una seconda guarigione, forse più difficile, ed è la guarigione dalla paura». Questa paura «ci spinge a emarginare l’ammalato, il disabile». «Troppe volte l’ammalato e il sofferente diventano un problema, mentre dovrebbero essere occasione per manifestare la sollecitudine e la solidarietà di una società nei confronti dei più deboli» conclude Francesco.
